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Il nebiun dell’alba, che aveva accolto l’aereo del Papa a Linate, ha lasciato il posto a una splendida giornata di sole. Tempo ideale per la prima visita pastorale di papa Francesco a Milano, e lui per primo se n’è rallegrato, salutando i fedeli per l’Angelus in piazza Duomo: «La nebbia se n’è andata. Le cattive lingue dicono che verrà la pioggia, ma non so... io non la vedo ancora!». E infatti al Parco di Monza, per la Santa Messa delle 15 - così come a San Siro per la successiva festa con i cresimandi - il tempo si è mantenuto splendido. La «papamobile» ha percorso i viali del parco mentre una folla stimata di un milione di fedeli (in 700 mila si erano iscritti all’evento) salutava agitando sciarpe e bandiere. Due bambini, passati sotto le transenne, hanno «forzato» le misure di sicurezza per salutare da vicino il Papa, il quale…
Lasciamo per un momento la Lombardia e l'Insubria per volgere lo sguardo alle vicine Langhe, patria di una delle più importanti industrie dolciarie del mondo, la Ferrero di Alba. Gruppo industriale a proprietà familiare con forti radici nel territorio, ma interessi in tutto il mondo. Un caso di made in Italy di successo, non solo per l'export di prodotti icona che fanno ormai parte della nostra tradizione alimentare, ma anche per le acquisizioni di realtà straniere in Paesi significativi per il mercato di riferimento di questo nostro campione nazionale. Una lezione per tutti, per il mondo delle imprese e per il paese tutto. Per approfondire questa importante realtà imprenditoriale-familiare, pubblichiamo l'efficace e puntuale intervento di Paolo Bricco, fonte Il Sole 24 Ore (n.d.r.). Superare il limite dei 10 miliardi di euro di fatturato consolidato. Infrangendo il tabù del capitalismo familiare italiano, che di solito a un passo dal raggiungere una simile soglia dimensionale vende tutto…
Nel chiasso mediatico quotidiano, nella confusione delle idee, nelle polemiche più o meno strumentali, proviamo a ricentrare, comunque la si pensi, il significato della Quaresima. Un periodo che una volta veniva definito “forte” dai cristiani e non solo, oggi la Quaresima nella cultura e nella mentalità occidentale appare invece un po’ sbiadita. Fa più notizia il carnevale, che non di rado e per i motivi più vari viene addirittura posticipato e festeggiato nel mezzo del periodo quaresimale, oppure si parla di più di Ramadan musulmano o di altri momenti religiosi sicuramente meno importanti e seguiti nella storia e nella tradizione italiana. Per fare ordine e chiarezza sull’argomento pubblichiamo qui di seguito una catechesi di Joseph Ratzinger – Benedetto XVI, datata 2012 mercoledi delle ceneri, tenuta nell’aula delle udienze in San Pietro. E’ un testo didascalico, forse meno suggestivo di altri, ma ha il pregio delle parole semplici. In esso Benedetto XVI…
Meglio tardi che mai, verrebbe da commentare, ma si stenta a credere alla buona fede. Si tratta chiaramente, occorre tenerlo ben a mente, di politica politicante e per giunta in clima da campagna elettorale, regionali e politiche ormai imminenti. E qualcuno è a corto di argomenti. Stiamo parlando di Zes, la Zona Economica Speciale, votata in Regione quel dì e ora dispersa nel porto delle nebbie romano dove come noto c'è un governo di diverso colore politico rispetto alla regione Lombardia. Lemme lemme però matura anche il PD locale ed in ritardo di tre anni il consigliere regionale varesino Alessandro Alfieri propone ora di fare lobbying territoriale per ottenere appunto la Zona Economica Speciale nei territori di confine. In soldoni, si tratta di defiscalizzare una certa area per rilanciare l’impresa e le attività economiche oggi a forte rischio declino. Raccogliamo però con soddisfazione la proposta di Alfieri. Come già commentato, proprio pochi giorni…
E’ stato presentato il rapporto 2017 della Fondazione Nord-Est. Ne dà un analitico resoconto VeneziePost, titolando: “Un ciclo è finito. Aspiriamo almeno a diventare l’Est del Nord”, dando conto dell’intervento di Gian Felice Rocca (Assolombarda): «Avreste le potenzialità, ma vi serve una visione, un progetto comune». Che pare dire alla città infinita del Nord-Est: vi manca il baricentro della supermetropoli Milano con il suo magnete contaminante di funzioni e di innovazione. È il cruccio da sempre di Stefano Micelli Direttore della Fondazione Nord-Est. Siamo sicuri che il rapporto e il confronto tra questi due territori, laboratori delle potenzialità del nostro capitalismo si giochi solo, o sulle nostalgie politiche del Lombardo-Veneto, o sugli indicatori di potenza rispetto ai flussi che fanno apparire la Milano fantasmagorica? Ha ragione Micelli che nella sua introduzione, più che ragionare solo sugli indicatori di potenza ha posto come nodo della metamorfosi in atto l’urgenza di ricomporre…
La metamorfosi di una città come Milano, che cambia velocemente pelle per ingranare una ripresa sempre più percepita, è anche quella di un sistema che archivia progetti pensati a tavolino per assegnarsi nuove missioni. E’ il caso del quartiere di Porta Nuova. Sono tramontati definitivamente i progetti che immaginavano di destinare al quartiere il ruolo aggregatore dell’industria del lusso milanese. Ricordate? Era la fine degli anni novanta e la missione per il quartiere allora in radicale trasformazione e rilancio era quella di creare in futuro la cosiddetta ‘Città nella moda’. Oggi non ne parla più nessuno, questione vecchia e superata dagli eventi e dalla storia recente. Dal lusso in chiave fashion il quartiere si sta trasformando in hub tecnologico dominato dalle sedi, nuove, luccicanti e faraoniche, delle grandi multinazionali del web e dell’e-commerce. E sono numeri, e che numeri, come ci ricorda una precisa analisi dello stato dell’arte pubblicata da Pambianco. L’ultima in ordine…
C’è un gruppo di professionisti e banchieri dietro la candidatura di Milano a City dell’Eurozona in seguito a Brexit. Chi sono e a che cosa puntano gli uomini di Select guidati da Bepi Pezzulli sono gli argomenti dell’approfondimento pubblicato su Tempi da Mariarosaria Marchesano e che qui di seguito vi proponiamo (n.d.r.). Dietro la candidatura di Milano al ruolo di capitale finanziaria dell’Eurozona c’è un gruppo di avvocati d’affari, banchieri, economisti, accademici e rappresentanti del mondo della finanza e di istituzioni commerciali ed economiche. Persone abituate da sempre a lavorare tra Milano e Londra che hanno deciso di non starsene con le mani in mano a guardare come Francia e Germania approfitteranno dell’effetto Brexit per accaparrarsi funzioni e centri direzionali strategici per i mercati finanziari. Il gruppo si chiama Select ed è molto più di un comitato promotore, è qualcosa di diverso anche da una classica lobby. Si propone come un…
Varese e i laghi, un territorio culturalmente fertile anche per la presenza di alcuni prestigiosi premi letterari che già da tanti anni vanno ad arricchire un ampio ventaglio di proposte culturali della più svariata specie. Nessuno ha mai pensato di fare sistema? Di organizzare iniziative e sinergie virtuose che vadano al di là del puro networking, del fare rete che è già un buon inizio, ma che alla lunga non basta? E’ un vecchio argomento, più volte e a fasi alterne sollevato e dibattuto, ma sempre riservatamente, in ristretti consessi, quasi di soppiatto tra ambiti notoriamente ben presidiati dai rispettivi promotori e sovente impermeabili a suggerimenti di questo tipo. Ora lo stimolo giunge pubblicamente dagli ideatori ed organizzatori di "Scrivi l'amore-Premio Mario Berrino". Ma andiamo con ordine. Si svolgerà a Ispra, accogliente e ridente località del basso Verbano, presso la Tenuta La Quassa in via Cadorna 327, domenica 12 febbraio 2017 alle…
Marco Parolo, centrocampista della Lazio, originario di Gallarate (VA), dopo le 4 reti rifilate al Pescara nell’ultima di campionato, è entrato in un club particolare riservato a pochi eletti: i calciatori che hanno siglato un “poker” in serie A. In realtà il suddetto club comincia ad essere affollato, Parolo è infatti il 27esimo in assoluto ad entrarci. Per rimanere nell’era calcistica moderna, come non ricordare il divin codino Roberto Baggio che fu autore di quattro reti in una sola gara nel 1992 in un Juventus – Udinese finito 5-1. Bobo Vieri riuscì a farne 4 in un colpo solo in un Inter-Parma (4-0) del 2002. Qualche anno prima il brianzolo, allora alla Lazio, Pierluigi Casiraghi ne fece quattro in un folle 8 a 2 tra Lazio e Fiorentina a quei tempi, nel 1995, allenata da Ranieri. In questo pregiato elenco troviamo ovviamente anche l’indimenticabile cigno di Utrecht Marco Van Basten…
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