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Vita Cristiana

Vita Cristiana (65)

Una speciale giornata anti-stress per tutta la famiglia: sabato 10 giugno ingresso libero all’open day tra arte, natura, musica, giochi, intrattenimenti e spettacolo serale nello scenico comprensorio del Santuario di Santa Maria del Sasso a Caravate (VA). La visita guidata dello storico convento (la prima notizia certa della chiesa è in un documento del 1159) e della mostra iconica sulla vita di San Paolo. Prima o dopo si va a zonzo nell’enorme parco circostante tra orti, pecore, capre, galline e anatre. Sino all’alveare: chi vuole potrà assistere alla smielatura. E non solo. Dalle ore 14 in poi saranno allestiti diversi stand creativi per ascoltare a richiesta, tipo juke-box, canzoni suonate alla chitarra, partecipare all’ideazione di un mega poster dove ognuno potrà scrivere il suo pensiero, gustare un apericena (su prenotazione e a offerta libera). Dulcis in fundo, alle 20.30  ecco il musical Il Sogno di Giuseppe, liberamente tratto dalla commedia…
La processione tenutasi a Varese venerdi 7 aprile, guidata dall’Arcivescovo di Milano Angelo Scola, con alla testa del folto corteo il Santo Chiodo incastonato in una croce ha acceso di nuovo l’interesse e la curiosità nei confronti di una delle reliquie più importanti della cristianità e conservata proprio nel Duomo. Per approfondire e conoscere meglio la storia e la devozione pubblichiamo un contributo di Luca Frigerio per Chiesa di Milano (n.d.r.). Anche il visitatore più distratto entrando nel Duomo di Milano non può non rimanere incuriosito da quella lampada rossa che brilla lassù, a parecchi metri d'altezza, tra le volte del presbiterio, nel cuore di un dorato rosone. «Che sarà mai?», si chiedono molti. Ebbene, quel lume sta a vegliare una sorta di piccolo tabernacolo che custodisce uno dei più grandi tesori di fede della cattedrale ambrosiana: il Santo Chiodo, una delle più venerate reliquie della Passione di Gesù, uno di…
Mille battesimi in meno ogni anno. Ma è anche vero che nascono meno bambini. Reggono i matrimoni, che oscillano attorno ai seimila annui, ma il grande calo delle nozze religiose si è già consumato qualche lustro addietro. Gli oratori sono sempre popolati, affollatissimi in estate con punte di 400 mila iscritti, compresi i figli degli immigrati che professano altre religioni. Ma questo dato è già l’anticamera del numero più delicato ed evidente: quello relativo ai nuovi preti. Ogni anno ne escono dal seminario una ventina in media. In tutto la diocesi può contare su circa duemila sacerdoti, ma da tempo sono note le proiezioni elaborate dai ricercatori dell’Università Cattolica secondo le quali — nell’ipotesi statistica peggiore — nel 2028 saranno il 20 per cento in meno rispetto al 2008. E intanto i sacerdoti che già ci sono invecchiano e anche gli ultraottantenni sfioreranno il 20 per cento tra dieci anni,…
«Io ci sono»: un titolo che, da solo, dice tutto per una serie di iniziative che vogliono fare memoria, ma soprattutto, far rivivere «il messaggio di speranza di Carlo Maria Martini», come dice espressamente la Fondazione a lui intitolata. Il 18 e il 19 febbraio è la Fondazione stessa a promuovere un notevolissimo calendario di appuntamenti per ricordare il 90° della nascita del cardinale Martini (15 febbraio). Presentati presso la sede della Fondazione, gli eventi prenderanno avvio la mattina di sabato 18 febbraio, alle 10, all'Auditorium San Fedele, con l’intervento di apertura del cardinale Scola. L’incontro - intitolato “Giustizia, etica e politica nella città” - avrà il carattere di un reading e, per l’occasione, verrà presentato il terzo dei 10 volumi dell’Opera Omnia, unitamente a due importanti novità: l’Archivio digitale “Carlo Maria Martini” (per ora verranno pubblicati documenti dei primi 4 anni di episcopato, dal 1980 al 1984) e il…
Che Milano si sia sentita un po' trascurata dal Papa è qualcosa di più di un'impressione, è un sentimento che dà ragioni per riflettere. Forse siamo una periferia meno bisognosa di altre? O possiamo imparare dall'attesa una virtù poco ambrosiana come la pazienza? Enigmi che si scioglieranno con la visita del Papa. C'è ancora tanto tempo davanti, è vero, non siamo in Avvento e il Papa arriverà in piena Quaresima. Mancano cinque mesi. Eppure i preparativi sono già partiti. Avere il Pontefice a Milano non è cosa da tutti giorni: in epoca moderna Milano ha visto solo Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. E se la trepidazione è alta quando arriva il Dalai Lama - e lo abbiamo appena sperimentato - che conta un numero di seguaci più esiguo, figurarsi quando a muoversi è il vescovo di Roma. Per chi crede è il vicario di Gesù Cristo, per chi non…
Domenica via Arcivescovado prende il nome di via Martini. Scoprendo la targa Pisapia e Scola sanciranno la riconoscenza di Milano al pastore che in oltre 22 anni di episcopato è divenuto autorità morale per il magistero e lo stile esercitati in campo civico oltreché religioso. Far memoria è andar oltre le circostanze. Martini è stato protagonista di un’epoca drammatica, contribuendo a tener vive le braci (l’immagine gli piaceva molto) per riattizzare il fuoco del rilancio della città. Arrivato il 10 febbraio del 1980, nella stagione del terrorismo, ha preso per mano Milano con dolcezza e fermezza sino a costituire un punto di riferimento, mentre istituzioni, convivenza, moralità pubblica, scricchiolavano. All’arcivescovo i terroristi consegnarono le armi nell’84; a Martini l’allora ad di Fiat Romiti chiese scusa per Tangentopoli; ancora a lui Delhors conferì nel 2000 il premio «europeo dell’anno» a coronamento di anni spesi per l’Europa; come presidente dei vescovi europei…
Antenne sul campanile. E telecamere in chiesa, all’oratorio, a scuola, all’asilo, al centro di accoglienza Caritas. In un mondo in cui tutto corre a 2.0, anche le vie della Fede passano per Internet. Don Carlo Pirotta lo ha capito. E ha trasformato la comunità pastorale San Pietro da Verona di Seveso nella parrocchia più avanzata d’Italia. Un modello che ha suscitato l’interesse della Curia arcivescovile di Milano. Occhi elettronici che non servono per controllare tutto e tutti, ma, più semplicemente, diventano «le gambe e la voce» dei sacerdoti. Quando sono pochi, o peggio, quando non ci sono. Magari per la crisi delle vocazioni. Quattro chiese, quattro oratori, una scuola materna, una elementare, l’ufficio Caritas. E 23mila parrocchiani. Impossibile pensare a tutti se i sacerdoti sono quattro. «Impensabile far fronte a una mole di impegni così enorme - spiega don Carlo -. Schiacciato dalle incombenze ho iniziato ad appassionarmi a Internet».…
“L’Anno Santo della Misericordia, indetto provvidenzialmente dal Santo Padre, a 50 anni dalla chiusura del Concilio Vaticano II, rappresenta una grande occasione di conversione della nostra "mentalità", cioè di genesi dell’uomo nuovo. Papa Francesco ci ricorda che la «Chiesa ha la missione di annunciare la misericordia di Dio, cuore pulsante del Vangelo, che per mezzo suo deve raggiungere il cuore e la mente di ogni persona»". Così scrive il cardinale Scola in «Educarsi al pensiero di Cristo». L’Anno Santo è così anima e continuità dell’anno pastorale guidato dalla nuova lettera pastorale. Nei giorni scorsi l’Arcivescovo in due distinti decreti ha dato attuazione nella Diocesi di Milano stabilendo le chiese giubilari e le quelle penitenziali.  «Vista la Bolla di indizione del Giubileo straordinario della misericordia, Misericordiae vultus, dell’11 aprile 2015 e in particolare considerato quanto stabilito al n. 3 sui luoghi in cui è possibile aprire la Porta della Misericordia -…
Oggi il rito ambrosiano è patrimonio vissuto oltre che dalla diocesi di Milano, anche da più di cento parrocchie di altre diocesi. Ma ciò che rende meritevole il soffermarsi su questa realtà è la coscienza ecclesiale esplicitamente testimoniata dai protagonisti, loro malgrado, delle separazioni verificatesi attorno all’Ottocento. Mentre non pare che le parrocchie ex patriarchine, e al tempo già da secoli romane, abbiano percepito la separazione come lacerazione della realtà ecclesiale da cui erano nate, da cui traevano la linfa e in cui vivevano, questo è il sentire costante di tutte le comunità ambrosiane. Una parola, la stessa sempre, ricorre nel lessico dei sacerdoti che, trovandosi a gestire questa novità, danno voce a tutta la comunità loro affidata: «excisi». Così don Ubiali, parroco di Calolzio, definisce se stesso e i suoi parrocchiani nel 1863 in un’interrogazione alla Commissione liturgica diocesana. Così dicono di se e dei fedeli ticinesi nel 1885…
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