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Arte e Cultura

Arte e Cultura (889)

La Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte, insieme alla Parrocchia di Santa Maria del Monte inaugurano domenica 14 febbraio 2016, alle ore 15, presso il Centro Espositivo mons. Macchi, ubicato a fianco della prima cappella del Viale del Rosario a Varese, un nuovo percorso espositivo, allestito in occasione del Giubileo della Misericordia. Il Centro Espositivo, dedicato alla figura di mons. Pasquale Macchi – segretario di papa Paolo VI dal 1954 al 1978 e in seguito arciprete di Sacro Monte – dal 17 gennaio scorso accoglie i visitatori ed i pellegrini il sabato e la domenica dalle ore 9 alle ore 16. Offre spazi di accoglienza, dove è possibile ricevere tutte le informazioni necessarie per la salita del Viale del Rosario, gli orari ed i programmi degli appuntamenti religiosi e delle realtà museali di Sacro Monte. Alle ore 15 del 14 febbraio verrà presentato il rinnovato percorso espositivo dedicato all’anno…
Una piccola mostra documentaria a Milano e un prezioso catalogo ci forniscono la scusa per parlare di Gianni Brera e lo fa benissimo per noi Alberto Saibene in questo profilo pubblicato su doppiozero.com. Poche righe per ripercorrere la storia di un lombardo, il "Granlombardo" come veniva soprannominato Brera, in una Lombardia, quella del XX secolo che va via via allontanadosi (n.d.r.). “Io triumphe, avventurata Italia”. Così Gianni Brera celebrava, il 13 luglio 1982, il terzo campionato del mondo vinto dalla nostra Nazionale. Era anche un trionfo personale perché fu l’apoteosi del calcio “all'italiana”, una categoria critica inventata dallo stesso Brera, meglio noto come “contropiede”, altro neologismo di conio breriano. Il giornalista aveva allora 63 anni, scriveva per «Repubblica», ed era considerato il principe dei cronisti sportivi. Sarebbe vissuto altri dieci anni, ma quello fu lo zenith di una carriera cominciata oltre quarant'anni prima e proseguita, con meno smalto, dopo il…
Dal 19 febbraio 2016 parte “OPEN Pavilion”, una serie di incontri mensili ideati dal giornalista, scrittore e poeta Roberto Cotroneo e da UniCredit Pavilion, dedicati agli appassionati e ai curiosi della cultura. “Le conferenze – racconta Roberto Cotroneo – apriranno prospettive e punti di vista su quanto ormai ci circonda e fa parte delle nostre vite: narrazioni, musica, arte, immagine, pensiero critico. Saranno un’occasione per avvicinare i protagonisti di queste discipline: letterati, compositori, musicisti, poeti, artisti, fotografi, filosofi, scienziati, registi, attori, esperti di tecnologie e per sentirli raccontare i loro saperi e le loro esperienze.” “OPEN Pavilion perché la rassegna è aperta a tutti i cittadini che vorranno partecipare – ha dichiarato Serena Massimi, Responsabile UniCredit Pavilion –. OPEN perché chiederemo ai protagonisti di tutti i campi del sapere di condividere la propria esperienza e conoscenza, dando accesso alle pagine del proprio diario professionale e personale. OPEN perché questo è…
Le vestigia austriache a Milano sono veramente tante, ma molte di queste sono praticamente sconosciute alla maggior parte dei milanesi. Chissà quante volte saremo entrati al Castello Sforzesco e chissà quante volte saremo passati davanti alla statua di San Giovanni Nepomuceno, un monumento di importanti dimensioni che data circa trecento anni, senza dargli troppa importanza. Ma chi era questo santo esotico? Cosa c’entra con la storia di Milano? E perché una sua raffigurazione è collocata proprio in un luogo così importante per il passato militare della città? e da così tanti anni per giunta? “Durante l’occupazione della Casa d’Austria numerose statue dedicate al patrono dell’esercito austriaco, San Giovanni Nepomuceno (da Nepomuk in Boemia, dove nacque), furono innalzate nel Lombardo-Veneto a partire da 1724, anno in cui Innocenzo XIII ne riconobbe il culto” pure nel territorio italiano.A Milano ne sopravvive soltanto un esemplare: collocato appunto nel cortile della piazza d’Armi, al Castello Sforzesco.…
Alcune foto non sembrano neanche essere state scattate a Milano, eppure non può che essere così perché proprio il capoluogo lombardo è l’unico protagonista della mostra «Prima Visione 2015» alla Galleria Bel Vedere fino al 5 marzo (via Santa Maria Valle 5, tel. 02.65.90.879, da martedì a sabato dalle 15-19, ingresso libero). La mostra, realizzata in collaborazione con G.R.I.N. (Gruppo Redattori Iconografici Nazionale), è alla sua undicesima edizione e raccoglie ben quarantatré autori. C’è il bianco e nero di una passeggiata a cavallo lungo un viottolo campestre con i palazzoni della periferia a fare da sfondo o i colori nitidi e affilati come lame del canoista che si allena nelle acque di un idroscalo insolitamente deserto in una giornata così tersa da sembrare irreale. E poi c’è la Milano monumentale del Teatro Continuo al Parco Sempione e quella caotica di una normale giornata di lavoro, con il suo via vai…
La mostra allestita presso la Galleria Gruppo Credito Valtellinese in corso Magenta 59 a Milano, dal 31 marzo al 23 aprile, presenta cinquant’anni di cultura del Novecento attraverso i libri pubblicati da Giulio Einaudi dal 1933 al 1983, dalla fondazione fino al passaggio alla Mondadori. Ad essere documentato è il mezzo secolo in cui lo Struzzo - che stringe un chiodo nel becco con, sullo sfondo, un paesaggio con un castello e il motto Spiritus durissima coquit - è stato, per molti, indiscusso simbolo di qualità e di eccellenza culturale. Ma anche riferimento ideologico e soprattutto intellettuale. Grazie al collezionista Claudio Pavese, che in oltre tremila volumi e documenti ha ricostruito la più ampia e completa storia della casa editrice italiana più influente sul piano culturale e una delle principali a scala internazionale, è possibile rivedere in sintesi l’intero catalogo pubblicato. Si parte dalla ricostruzione del clima cultural-editoriale della Torino…
Tortona, piccola cittadina di meno di 30.000 abitanti in provincia di Alessandria, importante crocevia tra Piemonte, Lombardia e Liguria. Una lunga e travagliata storia alle spalle fatta soprattutto di battaglie e distruzioni proprio a causa della sua collocazione geografica. Ha comunque sempre mantenuto una sua particolare importanza e identità ed è pure sede vescovile. Ma tante sono le curiosità che affiorano qua e là nel passato in parte misterioso di questa città e che non smettono mai di sorprendere. Prendiamo ad esempio lo stemma del comune e il motto in esso iscritto: “pro tribus donis similis Terdona leonis". Cosa significa? Il significato è strettamente legato alla storia dei templari. I Templari furono presenti a Tortona dal 1249 fino al 1310 e, secondo la leggenda, in quel periodo custodirono nella medesima città il Sacro Graal. I templari inoltre possedevano un vasto territorio in Tortona e nei dintorni (un esempio è la località denominata…
Al via la fase finale della nona edizione della rassegna letteraria “Scrivi l’amore-Premio Mario Berrino” organizzata dal Comune di Ispra e Biblioteca comunale insieme alla Associazione culturale “Amici di Mario Berrino” con il patrocinio del Centro Studi Mario Pannunzio di Torino, della Fondazione Mario Berrino per il Muretto di Alassio, di ExpoVillage 2015 e de La Bìssa de l’Insubria-Labissa.com Invariate e, nel segno della tradizione, le modalità di partecipazione ovvero chiunque potrà inviare uno scritto a tema d’amore sotto forma di poesia, lettera o racconto di massimo 500 parole. Previste due categorie: quella dedicata ai ragazzi dagli 11 ai 17 anni e la categoria adulti. Ciascun concorrente potrà inviare, assieme ai propri dati personali, un’opera inedita, ovvero mai pubblicata o presentata ad altri concorsi, entro venerdì 29 gennaio 2016 alle ore 12,00. Lo scritto dovrà essere mandato alla Biblioteca comunale di Ispra all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o indirizzato, via posta ordinaria,…
Tutti i paesi dell'immediato alto Milanese coltivavano una sincera vocazione per la musica e un allora ancora comune autonomo su tutti: Affori. Dal blog Pillole da Milano, con relativa pagina facebook, prendiamo qualche spunto interessante sulla storia della banda d’Affori. Paesone oggi quartiere di Milano situato tra la vecchia e la nuova Comasina a nord della città. In realtà la sola Affori, senza contare le vicine Dergano e Bruzzano, nei suoi tempi migliori potè contare addirittura su cinque bande musicali, nessuna delle quali allora sovvenzionate dal comune.In testa c’era il corpo Musicale Donizetti, nato come società Filarmonica nel 1853, poi nota come Banda d'Affori e talmente conosciuta che nel 1907, centenario della nascita di Garibaldi, considerato allora un nume della nazione, tenne due concerti all'Arena.Uniforme blu, simile a quella dei carabinieri, buona volontà e tanto spirito cooperativo. Si studiava a lume di candela nelle stalle di villa Litta e, in caso…
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