• Frontalieri, tra motivi tecnici e politici si allontana l’accordo italo-svizzero
    Frontalieri, tra motivi tecnici e politici si allontana l’accordo italo-svizzero Il mantra del frontaliere è noto da sempre: tutto deve rimanere com’è. Qualsiasi cambiamento derivante da accordi e patti transnazionali, solitamente conclusi sopra le proprie teste, equivale infatti ad una penalizzazione e da qualunque parte la si veda, fiscale, economica, di diritti. Senza tanti giri di parole, ora si tocca ferro, l’accordo siglato esattamente due anni fa a Milano in Prefettura tra Svizzera e Italia, tra il ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan e l’allora consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf ed oggi fermo allo stadio della parafatura, non è più all’ordine del giorno. A mio modo di vedere e per almeno due motivi. Il primo arriva dall’Europa. L’Unione è tornata ad inizio anno minacciosa sul dossier paradisi fiscali confermando di lavorare ad una nuova “black list” di paesi fiscalmente “vantaggiosi”. A tal…

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Tra le tante mete alpine da non perdere assolutamente è compresa sicuramente una puntata al Rifugio Malghera. Il Rifugio Malghera prende il nome dal nucleo rurale omonimo ed è situato a 1964 msl in Val Grosina occidentale in comune di Grosio (Sondrio), Valtellina, Lombardia. Nel bel mezzo delle Alpi Retiche. Si raggiunge in auto abbastanza comodamente attraverso il vecchio e affascinante percorso dei contadini della Valle ora quasi interamente asfaltato. Malghera (Carta Kompass 96 - A7) è località inserita nei percorsi R73 e R74 della Via Alpina, il fantastico itinerario che congiunge il principato di Monaco e Trieste attraverso le Alpi. E’ aperto tutti i giorni da metà giugno a metà settembre ed è particolarmente indicato per vacanze-ritrovo di gruppi numerosi, ma è possibile prenotare camere per singoli, per nuclei famigliari o di amici per una vacanza nella natura. Il rifugio di Malghera è nato all’inizio del secolo scorso dalla…
C'è un città che va veloce, che sembra già uscita dalla crisi, che vive, lavora e cresce, non solo urbanisticamente, strizzando l'occhio alle grandi capitali mondiali e c'è n'è un'altra che arranca, che fatica ad integrarsi, che si mette in coda e s'azzuffa per un pasto caldo o un posto letto. Forse è sempre stato così. Ma adesso si nota di più. Da Gae Aulenti, nuovo cuore di una Milano sempre più glamour ed internazionale, a via Morgantini, tanto per fare due esempi, dove il via vai di popoli, etnie e religioni non è una passerella ma un'integrazione tutta da inventare. Due mondi, due velocità come si dice in questi casi. Milano «vicino all'Europa, che ride e si diverte...» e che si candida a diventare la nuova City quando Londra farà per fatti suoi. Milano che dopo Samsung, Microsoft, Sky accoglie anche Amazon in un «business district» da 17.500 metri…
Cantina La Versa passa sotto il controllo di Terre D’Oltrepò e di Cavit per 4,2 milioni. L’esito dell’asta fallimentare è arrivato dopo mesi di profondo travaglio per l’azienda pavese fallita. Gli acquirenti hanno rilevato, come specifica il bando, ”il complesso dei beni per la produzione di vini e spumanti, composto da immobili ubicati nel Comune di Santa Maria della Versa, beni strumentali, autorizzazioni, brevetti, giacenze, lista clienti e fornitori, marchi e certificazioni, magazzino semilavorati e sfusi». E per almeno un quinquennio, sono obbligati a mantenere operativa la sede della società a Santa Maria della Versa e i siti produttivi, a non cedere i marchi e inoltre assumere almeno 5 dipendenti entro i 12 mesi dall’assegnazione, dall’elenco dei dipendenti fornito dal curatore. La newco Formalmente La Cantina La Versa se l’è aggiudicata la società “Valle della Versa” – newco partecipata da Terre D’Oltrepò e da Cavit con una quota di minoranza…
Il mantra del frontaliere è noto da sempre: tutto deve rimanere com’è. Qualsiasi cambiamento derivante da accordi e patti transnazionali, solitamente conclusi sopra le proprie teste, equivale infatti ad una penalizzazione e da qualunque parte la si veda, fiscale, economica, di diritti. Senza tanti giri di parole, ora si tocca ferro, l’accordo siglato esattamente due anni fa a Milano in Prefettura tra Svizzera e Italia, tra il ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan e l’allora consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf ed oggi fermo allo stadio della parafatura, non è più all’ordine del giorno. A mio modo di vedere e per almeno due motivi. Il primo arriva dall’Europa. L’Unione è tornata ad inizio anno minacciosa sul dossier paradisi fiscali confermando di lavorare ad una nuova “black list” di paesi fiscalmente “vantaggiosi”. A tal fine, Bruxelles sta contattando una novantina di Paesi, tra cui appunto la Svizzera, per avviare una fase istruttoria. L’obiettivo dell’Unione Europea è…
Scartabellando il sempre interessante catalogo dell’Editore Scalpendi di Milano, tra le novità, trovo un interessante e curioso libro sul Parco Sempione. La storia di questo importante e scenografico parco ubicato dietro il Castello Sforzesco inizia nel 1392, anno in cui il signore di Milano Gian Galeazzo Visconti ordina di cingere tutta l’area alle spalle del maniero con un largo fossato al fine di salvaguardare la selvaggina presente. L’attuale struttura del parco è però da collegare al progetto dell’architetto Emilio Alemagna, approvato in via definitiva nel 1890. Nel 1996 è stato avviato un recupero rispettoso del progetto originario di Alemagna: i percorsi sono stati ripristinati e le aiuole ripiantumate, dove possibile, con le specie vegetali utilizzate all’epoca della realizzazione. Il volume è una guida alla visita del parco da un punto di vista storico e naturalistico. Nella prima sezione, la Mappa Generale propone i quattro percorsi in cui il parco è…
Cosa è accaduto subito dopo le Cinque giornate di Milano? È scritto nei libri di storia: se l’insurrezione conclusa il 22 marzo 1848 ha vinto, l’esercito piemontese ha perso e sono tornati gli austriaci. Meno noto é invece il provvedimento che il feldmaresciallo Josef Radetzky ha firmato nell’autunno dello stesso anno: la città è stata messa a ferro e fuoco? A pagare i danni siano nobili, ricchi, commercianti e banchieri milanesi, molti dei quali hanno partecipato e capeggiato la rivolta. Un conto parecchio salato: venti milioni di «contribuzione straordinaria» a carico delle famiglie blasonate e possidenti, più un milione e mezzo di prestito forzoso sulle spalle dei commercianti iscritti nel ruolo delle tasse d’arte e commercio dell’anno camerale 1848. Si tratta di cifre notevoli anche se è difficile applicare un vero «cambio» che attualizzi le somme: Germano Maifreda, professore ordinario di Storia economica all’Università di Milano, riprende Carlo Cattaneo e…
E’ stato presentato il rapporto 2017 della Fondazione Nord-Est. Ne dà un analitico resoconto VeneziePost, titolando: “Un ciclo è finito. Aspiriamo almeno a diventare l’Est del Nord”, dando conto dell’intervento di Gian Felice Rocca (Assolombarda): «Avreste le potenzialità, ma vi serve una visione, un progetto comune». Che pare dire alla città infinita del Nord-Est: vi manca il baricentro della supermetropoli Milano con il suo magnete contaminante di funzioni e di innovazione. È il cruccio da sempre di Stefano Micelli Direttore della Fondazione Nord-Est. Siamo sicuri che il rapporto e il confronto tra questi due territori, laboratori delle potenzialità del nostro capitalismo si giochi solo, o sulle nostalgie politiche del Lombardo-Veneto, o sugli indicatori di potenza rispetto ai flussi che fanno apparire la Milano fantasmagorica? Ha ragione Micelli che nella sua introduzione, più che ragionare solo sugli indicatori di potenza ha posto come nodo della metamorfosi in atto l’urgenza di ricomporre…
L'edizione di Milano Moda Donna, in programma dal 22 al 27 febbraio 2017, prevede 70 sfilate, 88 presentazioni, 4 presentazioni su appuntamento e 37 eventi in calendario, per un totale di 174 collezioni. Per la prima volta in calendario Xu Zhi, il designer ospitato da Giorgio Armani in collaborazione con Camera della Moda Italiana, che sfilerà negli spazi dell'Armani/Teatro, e poi Annakiki, Calcaterra, Situationist, supportato da White in collaborazione con CNMI e la sfilata di Angel Chen all'interno del progetto International Designer Exchange Program di Mercedes-Benz. Continua l'apertura internazionale della MFW con l'inserimento di Vionnet, per la prima volta nel calendario ufficiale della manifestazione. Camera Nazionale della Moda Italiana anche in questa edizione supporta le sfilate di brand emergenti quali Calcaterra, Daizy Shely, Lucio Vanotti e Ricostru. Grazie al protocollo d'intesa tra il Comune di Milano e CNMI, la Sala Cariatidi di Palazzo Reale sarà ancora una volta una delle…
Gli Svizzeri sono precisi come i loro orologi. Si sa. Basta andare a Tirano, il paese in provincia di Sondrio, al confine con lo Stato elvetico, dove esistono due stazioni. Quella italiana, delle Ferrovie dello Stato, un bell’edificio giallo in stile alpino, si presenta con qualche inevitabile trascuratezza. Entrando nello scalo svizzero, a pochi metri di distanza, da dove parte il Bernina Express, si ha subito la sensazione di essere arrivati nel paese dei balocchi. Una vetrina, che mostra gli immancabili souvenir con il marchio della ferrovia retica, accoglie il turista: orologi, trenini in miniatura, torce elettriche, borracce, carte da gioco, tazze e borse. Due serissimi bigliettai, nella divisa d’ordinanza, attendono i viaggiatori in cerca di informazioni. Con la stessa cura, nella patria del Toblerone, si tramanda la memoria storica attraverso la catalogazione e la digitalizzazione dell’iconografia nazionale. La casa che ospita tutti i documenti degli Archivi Federali Svizzeri è…
A crederci con passione sono innanzitutto gli svizzeri. Nella bella stagione arrivano con i pullman da Locarno fino alla suggestiva Diga del Panperduto, classe 1884, dove il Canale industriale che poi diventa Naviglio Grande comincia a essere navigabile. Lì trovano imbarcazioni per solcare le acque fino a Milano. «Ma fanno di più - aggiunge Alessandro Folli, presidente del Consorzio di Bonifico Est Ticino Villoresi, in pratica l’amministratore della rete dei Navigli -. Una volta l’anno, quando compiono il tragitto Locarno -Venezia, giunti dalla Darsena di Milano affrontano il Naviglio Pavese, non navigabile, con dei gommoni. Per poi raggiungere il Ticino e infine immettersi nel Po». Che siano gli stranieri a dimostrarci il fascino e le potenzialità delle idrovie lombarde è alquanto singolare. Ma in realtà il sogno di poter viaggiare nelle vie d’acqua interne - una volta spina dorsale dell’economia padana e un domani opportunità di sviluppo per un turismo…
E’ uno degli artisti simbolo della street-culture newyorkese degli anni ’80 che, grazie ai suoi disegni tracciati con un'unica linea continua, è entrato nei musei e nelle gallerie fino a conquistare l'immaginario collettivo. I suoi personaggi, come il “neonato raggiante” o il ”cane che danza”, sono noti a tutti anche senza pronunciare il suo nome e le sue linee curve sono nei principali musei di arte contemporanea del mondo. Keith Haring, forse ancora più di Warhol, rappresenta il lato “Pop” dell'arte, la creazione artistica alla portata di tutti - quantomeno nelle sue riproduzioni, perché in realtà sul mercato le sue tele passano oggi per centinaia di migliaia di dollari e arrivano a superare i 5,5 milioni di dollari, record segnato a Londra lo scorso giugno per «The Last Rainforest», una tela di 1,80 x 2,4 metri del 1989. I suoi riferimenti artistici e culturali, infatti, vanno ben oltre quanto la…
Solo sette abitanti, in un piccolo borgo quasi incantato, tra le nuvole, dove si può arrivare solo “volando”. Sopra Luino, s’insinua la Val Dumentina e da lì si giunge con una strada tortuosa in un ambiente selvaggio e per certi versi ancora incontaminato a Curiglia con la sua frazione montana di Monteviasco, proprio al confine con la Svizzera. Un borgo affascinante, fuori dal mondo, a quasi mille metri di altezza, per tanti versi più unico che raro. Per arrivarci si segue appunto l'unica strada che sale da Luino per Dumenza, poi dalla frazione Due Cossani, si percorre a mezza costa il versante boscoso del monte Gradisea, quindi, dopo aver oltrepassato il monumento in ricordo della visita di San Carlo Borromeo, si arriva a Curiglia, dove termina la strada. Oltre non si può andare, le macchine qui si fermano e si entra in un altro mondo, fatto di natura e paesaggi…
Musica e Lombardia, un binomio inscindibile. La nostra è la regione con il maggior numero di imprese attive nel settore musicale, il 20,2 per cento delle 9.921 presenti in Italia: ben una su cinque. Non basta, perché lombardo è anche il primato relativo al numero di addetti: sono seimila, il 24 per cento del dato totale, che supera di poco le 25mila unità. A MILANO IL 9,3 PER CENTO DELLE IMPRESE ATTIVE IN TUTTA ITALIA Se si considera il numero a livello di singola provincia, è Roma a dominare la classifica con 976 imprese attive nel 2016. La Capitale è tallonata però a breve distanza, solo 50 imprese di differenza, da Milano che rappresenta il 9,3 per cento delle imprese di tutta Italia e che quest’anno ha incrementato il suo numero del 2 per cento, a differenza della stessa Roma che nel 2016 ha peggiorato dello 0,7 per cento la…
Sulla caccia ai lupi, il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti non fa marcia indietro. L’abbattimento “è previsto in gran parte dei Paesi europei, siamo noi che siamo indietro”, dice in aula alla Camera, difendendo il suo Piano Lupo che prevede le uccisioni controllate. I Cinquestelle lo ribattezzano “ministro cacciatore”. Ma al di là delle polemiche, le parole di Galletti mostrano che la partita sui lupi è ancora aperta. Il Piano Lupo (preparato dal Ministero con l’Ispra e 70 esperti) deve essere votato dalla Conferenza Stato-Regioni il prossimo 23 febbraio. C’è consenso generale su quasi tutte le misure: promozione di sistemi di prevenzione naturali (cani pastori, rifugi, recinti elettrificati), rimborsi più rapidi agli allevatori, gestione dei pascoli, lotta agli incroci con i cani, nucleo anti-bracconaggio dei Carabinieri. Il problema sono gli abbattimenti controllati. Sono previsti in casi estremi, previo un piano regionale approvato dal Ministero e solo fino al 5% della…
Pensierino scritto in treno in un viaggio di ritorno verso casa. Come raccontare, coinvolgere ed emozionare l’opinione pubblica con uno storytelling che ha per oggetto una nuova brand da far conoscere e promuovere? Una domanda che spaventa qualsiasi comunicatore, anche il più esperto. Una nota catena di caffetterie americana è pronta allo sbarco in Italia, ma non la conosce quasi nessuno. Un green field insidioso, pieno di trappole e per giunta nella patria del caffè espresso. Come evitare di finire stritolati tra la tradizione inattaccabile della tazzina e il rischio dell’anonimato? Innanzitutto lo startup è stato rimandato al 2018 e particolare attenzione sarà riservata alla scelta delle location, sulla falsariga della prima, l’unica già decisa, quella in piazza Duomo a Milano. La piazza simbolo della città in ogni senso, anche per i bar, per decenni infatti è stato il terreno esclusivo delle ormai passate alla storia Motta e Alemagna, mentre…
Un po' i milanesi (specialmente i politici) ce l'hanno nel dna. Nel 2010 si aprì una polemica che durò per settimane sull'albero di Natale di Tiffany (con maxi pacco ai piedi) che rimase in piazza Duomo giusto un mese. Stesso show sugli alberi di Renzo Piano, che alla fine del dibattito non si piantarono mai, proprio lì dove da due giorni sono spuntate le palme sponsorizzate da Starbucks. Saranno seguite a breve da filari di banani. Un progetto già stroncato dal centrodestra ma pure da un pezzo della maggioranza, il sindaco ha sospeso il giudizio finchè il nuovo look delle aiuole davanti al Duomo non sarà completato. E qualche volta, va detto, i milanesi si sono ricreduti nel tempo. Chi si ricorda più il traffico in via Dante? Sembra un'altra epoca. É diventata completamente pedonale nel 1994, un'operazione preceduta dalle barricate, e oggi nessuno si sognerebbe di tornare indietro. É…
La Lombardia come l’Irlanda? La similitudine è in effetti fortissima, nutrita dai boschi e prati a distesa con intense sfumature di verde che sia in quell’isola che nella patria di Carlo Porta trovano il primo “cromatico” punto di contatto. Ma poi, alimentata dal mare (chi l’avrebbe mai detto?): un mare che in Irlanda è fisico, reale e che invece in Lombardia esiste idealizzato nella nebbia-scighera la quale - se è osservata da sopra le prime alture prealpine - permette di ammirare il territorio lombardo immerso in uno sconfinato oceano. E quale è l’ulteriore comune denominatore, tra questi due mondi? La lingua ovviamente, o meglio: le lingue. Perché sia in Lombardia che in Irlanda coesistono due idiomi in continua competizione: inglese e gaelico lassù, italiano e lombard qui da noi. E con tali arcane corrispondenze tra questi due lontani ma vicinissimi luoghi del mondo, non poteva di certo mancare un gruppo…
Salice Terme, per il pavese e l’Oltrepò sinonimo di passeggiate nel parco, panchine all’ombra, picnic sull’erba, cure alle Terme. Un’oasi verde non molto lontana da casa, da cui sbirciare le colline circostanti, il Castello di Nazzano, Sant’Alberto di Butrio, e magari fare un salto a Varzi per un assaggio del famoso salame. E poi le Terme, sorgente curativa, o semplicemente soggiorno di riposo e benessere. Le acque termali di Salice Terme e gli effetti terapeutici delle sue acque sulfuree e salsobromoiodiche erano noti già in età preromana, ma i loro benefici erano attribuiti alle forze della natura, cui era consacrato il luogo. I Romani, infatti, compresero rapidamente le possibilità offerte da Salice Terme, con le acque sulfuree disinfettavano le ferite da taglio, bloccando le infezioni ed evitando cancrene e amputazioni, mentre con i bagni in acqua salsobromoiodica cicatrizzavano le ferite e curavano i reumatismi. Durante il periodo medioevale l’Oltrepò pavese…
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