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Economia e Industria

Economia e Industria (748)

Amazon sembra credere nell’Italia e nelle potenzialità di crescita del business online anche nel nostro Paese. Dopo gli investimenti per la creazione di due nuovi poli logistici nel nostro Paese entro l’autunno di quest’anno (uno a Vercelli e uno Rieti), il colosso mondiale dell’e-commerce ha annunciato il trasferimento della sede direzionale di Milano in un nuovo edificio, in via Monte Grappa 3, nel cuore del distretto finanziario di Porta Nuova, che di fatto segna un salto in avanti nella strategia aziendale del gruppo. Il nuovo edificio – frutto del restauro della storica sede della Maire Tecnimont – si prepara infatti a ospitare 1.100 impiegati, molti di più degli attuali 400 dipendenti corporate che lavorano negli uffici oggi ospitati nello storico Palazzo delle Poste accanto alla Stazione Centrale. Non solo: la scelta stessa dell’immobile conferma in qualche modo la volontà di Amazon di scommettere sull’Italia: si tratta infatti di un immobile…
A un anno dalla sua apertura, è battaglia aperta tra il super mall di Arese e l’hinterland. Oltre che con Milano stessa. Il bilancio tracciato da Pambianco Magazine, nell’approfondimento pubblicato sull’ultimo numero della rivista, parla chiaro. La cittadina, un tempo simbolo della vecchia anima industriale nei dintorni di Milano, è oggi letteralmente presa d’assalto dai visitatori dello shopping center di proprietà del gruppo Finiper. Con conseguenti numeri record e preoccupazioni. Il Centro, struttura da 2 milioni di metri quadrati di spazio (la più grande d’Europa) e 200 negozi, dall’apertura lo scorso aprile a metà gennaio ha attirato oltre 10 milioni di frequentatori, “in linea con previsioni e aspettative”, fanno sapere dal centro commerciale. Numeri in crescita, con conseguente soddisfazione da parte dei retailer, che però si scontrano con i limiti del progetto. Secondo un campione di marchi presenti con un punto vendita nella struttura e interpellati da Pambianco Magazine (da Primadonna a Geox, da NaraCamicie ad Harmont &…
Un’edizione ambiziosa, quella di TheMicam – la vetrina internazionale delle calzature italiane – che apre i battenti, da domani (oggi, n.d.r.), alla Fiera di Milano-Rho, alla presenza del ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda e del sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Perché per la prima volta “debuttano” alcuni tra i più grandi brand della moda italiana: Fendi, Ferragamo, Gucci, Prada e Tod’s. E perché “arruola” come “testimonial” La Divina Commedia, ovvero uno dei peccati capitali – la lussuria – per rappresentare la seduttività dell’alta gamma “Made in Italy (l’anno prossimo toccherà al Purgatorio e nel 2019 al Paradiso). Da domani, insomma, sono attesi 1.405 espositori, dei quali 795 italiani, per contribuire al rilancio di un settore che vale 14 miliardi di euro di fatturato, occupa circa 77mila addetti, in 5 mila aziende, per l’80% Pmi. Eppure, le calzature “Made in Italy” non si sentono ancora fuori da una congiuntura difficile.…
Alzi la mano chi si comprerebbe una casa mentre ci sono i muratori dentro. Meglio aspettare che i lavori siano finiti, vedere il risultato e poi decidere se acquistare o meno.  L’esempio aiuta a capire perché in questi giorni UniCredit stia riuscendo a raccogliere sul mercato i 13 miliardi che servono, mentre il Monte dei Paschi pochi mesi fa non ce l’abbia fatta a portarne a casa 5. E ora a Siena non resti che finire nelle mani dello Stato. Ieri entrambe le banche hanno presentato i conti del 2016: UniCredit ha chiuso con una perdita di 11,8 miliardi dopo rettifiche sui crediti per 8 miliardi, Mps con un rosso di 3,38 miliardi dopo rettifiche per 4,5 miliardi. Evidenti le analogie, anche se c’è una differenza non irrilevante: le grandi pulizie sui non performing loans – uno degli elementi che stanno più a cuore al mercato – hanno preceduto l’aumento (in corso) in UniCredit, quelle di Mps…
Il Gruppo Ubi Banca ha chiuso il 2016 con una perdita netta di 830 milioni di euro ascrivibile a una serie di fattori one-off. In primis l'attuazione del piano industriale con circa 850 milioni contabilizzati a partire da giugno, poi 50,4 milioni di contributi al Fondo di risoluzione, la svalutazione di Atlante per 52,9 milioni. Lo comunica una nota della Banca. Al netto degli oneri, l'utile normalizzato risulta positivo per 111,6 milioni. Solida la posizione patrimoniale con un patrimonio di base (Cet1) "fully loaded" all'11,22%. In riduzione a 12,5 miliardi lo stock di crediti deteriorati netti che fanno scendere al 9,8% il rapporto rispetto al totale dei crediti netti. Migliora la qualità prospettica dell'attivo con una riduzione del 47% dei flussi da crediti in bonis a deteriorati. Alzate le coperture al 45,8% dei crediti deteriorati. All'assemblea dei soci verrà proposta la distribuzione di un dividendo di 0,11 centesimi. Dal lato…
Un mese di tempo per capire se la maxifusione andrà in porto. Nuovo incontro tra Ferrovie dello Stato, Ferrovie Nord Milano e Comune sulla strada che potrebbe portare alla realizzazione della super holding con la fusione tra Atm e Trenord. Un polo unico dei trasporti con una fatturato di due miliardi di euro che piazzerebbe la nuova società al nono posto tra i gruppi di trasporto pubblico europei. La riunione del tavolo di martedì ha messo in chiaro alcuni passaggi: se la nuova società vedrà la luce, le quote saranno equamente distribuite tra i tre soci. Detto in altri termini: la richiesta di Fs di avere una posizione forte o comunque una quota significativa della nuova società è stata gentilmente rispedita al mittente. Se si parte, si parte tutti dalla stessa posizione. Unica concessione: ci potrà essere un’oscillazione in base agli investimenti futuri. Ma senza che nessuno possa esercitare un…
Lo strumento dei minibond si fa strada tra le piccole e medie imprese del Varesotto. L’ultima emissione in ordine di tempo è quella della Fonderia Casati Spa, presentata in una conferenza stampa che si è tenuta all’Unione degli Industriali della Provincia di Varese. Da qualche giorno è in quotazione all’ExtraMot Pro un minibond emesso dalla Fonderia Casati di Varese per un valore di 4,2 milioni di euro. Obiettivo dell’azienda con questa operazione è quello di finanziare progetti di investimento in grado di aumentare la capacità produttiva, ridurre i costi energetici che impattano non poco sulle attività di una fonderia e contenere i resi di scarto. Così si legge nel documento di ammissione. Ma Gianluigi Casati, titolare dell’impresa e, allo stesso tempo, Presidente anche del Comitato della Piccola Industria dell’Unione Industriali varesina, va più nel dettaglio: “A marzo, nel nostro stabilimento di Varese, comincerà a produrre un nuovo impianto che stiamo…
La Commissione Finanze del Senato ha deciso di togliere la black list dalle norme introdotte dal decreto-salva risparmio. In pratica: anche quando interverrà lo Stato con capitali pubblici, una banca salvata – è il caso ad esempio di Mps – non sarà obbligata a dare i nomi dei primi 100 debitori insolventi. Sarà sufficiente pubblicarne “i profili”, secondo quanto previsto dalla mediazione proposta dal presidente della Commissione, Mauro Marino. La vicenda è più politica di quanto non sembri, e anche un po’ demagogica. Parte dall’idea, fondata, che spesso a causare la crisi di una banca siano stati i crediti deteriorati, cioè prestiti non rimborsati. La colpa è di chi quei crediti li ha concessi, ma anche di chi quei soldi -tanti – non li ha restituiti. Di qui appunto la proposta di comunicare nomi e cognomi dei cento più grandi debitori, che – in quanto tali – hanno contribuito in…
Dai risultati dell’indagine congiunturale dell’Ufficio Studi dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese emerge una chiusura d’anno ancora in tensione, frutto del comporsi di diverse dinamiche tra le imprese del campione: sono state, infatti, rilevate divergenze sia settoriali – a fronte di comparti che segnalano difficoltà congiunturali ve ne sono altri in miglioramento – sia legate alle dimensioni delle imprese. Sono le grandi aziende del campione, infatti, quelle che faticano maggiormente in questa rilevazione, mentre le PMI intervistate risultano più reattive nella ricerca di nuovi posizionamenti e sbocchi di mercato. Le previsioni per l’inizio del 2017 sono, invece, improntate a un progressivo miglioramento che andrà via via coinvolgendo sempre più imprese. PRODUZIONE Sotto il profilo della produzione il quarto trimestre 2016 registra un saldo delle risposte (pari alla differenza tra le segnalazioni di crescita e quelle di riduzione nei livelli produttivi) ancora negativo (-27), anche se è in leggera evoluzione…

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