Claudio for Expo

ICH Sicav

 

Economia e Industria

Economia e Industria (787)

Milano è seconda solo a Dublino come meta per gli investimenti alberghieri in Europa. Un risultato importante per il capoluogo lombardo, città che ormai compete ad armi quasi pari, e non più spuntate come in passato, con le altre grandi città europee. La lista è stata stilata da Savills sulla base delle capacità che tali centri hanno di preservare e fare aumentare di valore il capitale investito, oltre che sul numero di pernottamenti, la crescita del Pil e la discesa della disoccupazione. Nella hit parade seguono quindi Madrid, Londra e Barcellona. “L’analisi vuole individuare le città che in Europa offrono buone prospettive al settore degli investimenti nell’ospitalità - dice Tim Stoyle, head of hotels valuation di Savills -. Dublino per esempio, al primo posto della nostra classifica, è stata una delle città con miglior performance in termini di RevPAR (revenue per available room) negli ultimi anni e mostra di poterlo…
La famiglia Fumagalli mette mano al portafogli e inietta nell’azienda degli elettrodomestici Candy 70 milioni per sostenere il piano industriale: 40 sottoscrivendo un prestito obbligazionario e 30 mediante versamento soci a fondo perduto. Il prestito obbligazionario non convertibile è stato approvato da tutti i soci, compreso Maurizio Fumagalli che, lo stesso giorno, ha rassegnato le dimissioni dal consiglio di amministrazione di Candy spa. Il consigliere non è stato sostituito e i membri sono scesi da cinque a quattro. Il prestito obbligazionario ha una durata di 6 anni, interessi a tasso Euribor 3 mesi, maggiorato di 300 basis point, con rimborso alla pari dopo 48 mesi per 20 milioni e per il resto alla scadenza. Maxi perdite in centrifuga Perchè questa maxi iniezione di risorse (quasi il doppio del capitale sociale)? Le motivazioni ufficiali si conosceranno mercoledì prossimo, ma si intuisce che servano per supportare la società nel suo sviluppo ed,…
Si rafforza il potere ispettivo dello Stato e delle strutture periferiche nei confronti delle imprese. L’Ufficio studi della CGIA di Mestre ha calcolato che, potenzialmente, una piccola azienda italiana può essere soggetta a ben 111 controlli da parte di 15 diversi istituti, agenzie o enti pubblici. In linea puramente teorica, praticamente uno ogni 3 giorni. E rispetto alla prima rilevazione eseguita dagli artigiani mestrini nel 2014, la situazione è addirittura peggiorata. Nonostante il numero dei controllori sia rimasto pressoché lo stesso, le possibili ispezioni, invece, sono aumentate di 14 unità. L’elaborazione della CGIA è iniziata suddividendo il quadro legislativo generale in quattro grandi settori, dopodiché per ciascuno di essi è stato conteggiato il numero dei possibili controlli ai quali un’attività produttiva può incorrere e gli enti deputati all’attività ispettiva. In estrema sintesi il quadro è questo: Ambiente e sicurezza nei luoghi di lavoro; quest’area è la più a “rischio” ed…
Le commesse - spiega Marco Stella - in effetti arrivano, sul mercato c’è ottimismo». «Inutile girarci intorno - aggiunge Alessandro Merusi -, per noi le cose vanno bene e siamo al record di ricavi». Dall’automotive (Dts) all’impiantistica (Cft) i racconti degli imprenditori corroborano le ultime indicazioni in arrivo dall’industria, che nelle stime di Intesa Sanpaolo e Prometeia anche per l’anno il corso rappresenterà il principale motore del nostro Pil. La crescita dei ricavi attesa a prezzi costanti è dell’1,6% (+3,7% a valori correnti), in decisa accelerazione rispetto allo scorso anno grazie soprattutto allo scatto deciso degli investimenti. «La caduta delle costruzioni si è arrestata -spiega il chief economist di Intesa Sanpaolo Gregorio De Felice - e si vede un recupero deciso per mezzi di trasporto e macchinari: l’iperammortamento di Industria 4.0 sta funzionando ed è proprio l’industria oggi a trainare l’economia». Il 91esimo rapporto-analisi dei settori industriali offre un quadro mediamente…
La tedesca Douglas è a un passo dall’acquisto di Limoni La Gardenia. Sembra in una fase cruciale il processo di cessione da parte del fondo Orlando Italy della catena di profumerie retail Limoni-La Gardenia. La sottoscrizione dell’accordo sarebbe secondo le indiscrezioni a un passo. Un ruolo importante, sulla scelta finale, lo avrebbero avuto le banche creditrici, che hanno sostenuto l’azienda nella ristrutturazione dello scorso anno. Tra i soggetti esposti con Limoni-La Gardenia, oltre a Unicredit e ad altri istituti, ci sarebbe anche l’hedge fund americano Och Ziff che avrebbe acquistato debito sul mercato secondario per circa 200 milioni di euro. L’offerta di Douglas avrebbe vinto grazie alle sinergie che potrebbe creare tra i punti vendita, già presenti in Italia, e le due catene di profumerie italiane. A cedere Limoni-La Gardenia sarà Leading Luxury Group, la holding che, a propria volta, è partecipata dal fondo di private equity Orlando Italy. Sul…
Spazi quasi raddoppiati, espositori in crescita del 40%. La seconda edizione di Industrial Valve Summit pare riguardare un settore in crescita esplosiva, cosa che invece non è. Prezzo del greggio ridotto e investimenti Oil&Gas in calo, hanno creato un contesto non certo esaltante per i produttori di valvole e attuatori, che tuttavia si presentano in massa alla rassegna organizzata da Confindustria Bergamo ed Ente Fiera Promoberg. Con diecimila metri quadri occupati e oltre 200 aziende, l’evento si propone come punto di riferimento globale, in rappresentanza di un comparto che vanta una leadership produttiva riconosciuta. «L’arrivo di visitatori da oltre 50 paesi - spiega il direttore generale di Confindustria Bergamo Tiberio Tesi - testimonia il fatto che questo evento, avviato appena nel 2015, sia già diventato un benchmark internazionale, un esempio concreto della capacità di fare sistema per valorizzare l’eccellenza manifatturiera». Sono oltre 100 i costruttori italiani di valvole e attuatori…
Il Consiglio Generale di Assolombarda ha approvato la proposta del presidente designato Carlo Bonomi, relativa alla squadra di presidenza per il quadriennio 2017-2021. Sono stati designati Vicepresidenti: Antonio Calabrò, Senior Advisor Cultura di Pirelli & C S.p.A. e Consigliere Delegato della Fondazione Pirelli, con delega ad Affari Istituzionali, Organizzazione e Legalità; Mauro Chiassarini, Presidente di Bayer S.p.A., con delega alle Politiche del Lavoro, Sicurezza e Welfare; Fabrizio Di Amato, Presidente di Maire Tecnimont S.p.A., con delega allo Sviluppo delle Filiere, Cluster, Energia e Centro Studi; Carlo Ferro, Presidente di STMicroelectronics S.r.l., con delega alle Politiche Industriali e Fisco; Giuseppe Fontana, Amministratore Delegato di Fontana Luigi S.p.A., con delega a Infrastrutture per la Logistica e Trasporti; Pietro Guindani, Presidente di Vodafone Italia S.p.A., con delega a Università, Innovazione e Capitale Umano; Elena Zambon, Presidente di Zambon S.p.A., con delega a Scienze della vita, Ricerca, Open Innovation, EMA e Technopole. Sono stati…
La Francia, secondo un’elaborazione della Camera di commercio di Milano e della sua azienda speciale Promos per l’internazionalizzazione su dati Istat per l’anno 2016, vale per la Lombardia 22,5 miliardi di scambi nel 2016, circa metà import e metà export, entrambi stabili. In Lombardia Milano è la città che registra il maggior interscambio, con un totale che ammonta a quasi 9 miliardi (40% del peso totale della Lombardia) e in aumento rispetto all’anno precedente del 2,8%. In particolare l’import è di quasi 6 miliardi (+0,5%) e l’export di circa 3 miliardi (+7,4%). Seguono Bergamo (2,4 miliardi, +5,1%), Brescia (2,3 miliardi, -2,3%), Varese (1,7 miliardi, -0,9%) e Monza e Brianza (1,6 miliardi, -11,1%). Tra i settori in Lombardia che pesano di più con gli scambi con la Francia nel 2016 troviamo i prodotti dell’attività manifatturiera (con quasi il totale dei complessivi 11 miliardi sia per l’import che per l’export) e i…
Un colosso da 1.300 dipendenti, con un fatturato aggregato di 240 milioni di euro. La combinazione data dalla fusione tra l’austriaca Teufelberger e l’italiana Redaelli Tecna fa nascere una tra le prime tre realtà al mondo nella produzione di funi d’acciaio ad alte prestazioni. La firma per l’operazione di acquisto di Redaelli da parte degli austriaci, annunciata in gennaio, è stata approvata in via ufficiale dalle autorità competenti due giorni fa. Il gruppo italiano (330 addetti e un fatturato di 69 milioni, di cui il 70% all’estero) ha stabilimenti a Gardone Val Trompia (Bs) e Trieste, un centro logistico a Castegnato (Bs) e un centro di engineering a Milano, dove si colloca il quartier generale del gruppo, oltre a controllate in Brasile, Cina e Usa. «La fusione di Redaelli Tecna e Teufelberger - ha detto Florian Teufelberger - ci fornisce un expertise unica riguardo le migliori soluzioni tecniche per le…
Pagina 2 di 47

Claudio for Expo

ICH Sicav

 

 

 

 

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di piu'

Approvo

Scrivi alla Redazione

Puoi scriverci al seguente indirizzo:

bollentini@labissa.com

 

 

 

Seguici anche su:

Realizzato da: Cmc Informatica e Comunicandoti