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Economia e Industria

Economia e Industria (748)

Sta girando per l’Italia, per spiegare alle imprese sul territorio la portata di Industria 4.0 e ciò che può significare per la crescita del paese. La sensazione che ne ricava è positiva: «le aziende sono pronte ad investire. C’è un grande lavoro da fare di comunicazione e di organizzazione per diffondere le tecnologie digitali, a partire dai Digital Innovation Hub, e superare i timori che le novità molto spesso comportano. Ma è una sfida che può e deve essere vinta». Giulio Pedrollo (vice presidente per la Politica Industriale di Confindustria, n.d.r.) la traduce in numeri: «Le stime previste dal governo possono essere superate: con Industria 4.0 si potrebbe arrivare ad un punto di pil aggiuntivo a mano a mano che si implementeranno le misure decise dal governo. Fin quando non vedrò una crescita oltre il 2% non sarò contento». La partenza è con il piede giusto: «l’industria sta tornando al…
Resistono, nonostante tutto. A dispetto della crisi il tessuto industriale brianzolo mostra capacità di reazione notevoli mantenendo buoni livelli di redditività, in particolare per le imprese familiari. La ricerca promossa da Assolombarda Confindustria Monza Brianza in collaborazione con Pwc (con il sostegno di Bpm, Umana, Ecole e Cdc Monza e Brianza) e realizzata da Cerif, Centro di ricerca sulle imprese di famiglia, prende in esame 734 aziende del territorio, complessivamente in grado di produrre oltre 42 miliardi di euro di ricavi. Società selezionate sulla base della localizzazione e della dimensione, prendendo in esame le realtà con oltre 8 milioni di euro di fatturato. Poco meno della metà del campione, 336 imprese, è di carattere familiare, con un fatturato complessivo di 15,3 miliardi. Realtà che per quasi due terzi sono concentrate nel cluster di fatturato da 8 a 20 milioni di euro. Tra i settori presenti sul territorio il manifatturiero è…
Iperammortamento al 250% e Sabatini-bis. Ma non solo. Dal lato degli incentivi agli investimenti, per le imprese lombarde il 2017 si annuncia come un anno d’oro, grazie anche al contributo della Regione. Con una delibera che verrà proposta in giunta lunedì, l’amministrazione si appresta infatti a varare un piano da 300 milioni di euro per supportare la crescita delle aziende. Incentivi disponibili nel 2017 che si aggiungeranno ai bonus già previsti dal Governo. Il “carburante” destinato alle Pmi, 75 milioni dai fondi europei Por Fesr 2014-2020, 110 milioni da Finlombarda attingendo alla provvista Bei, 110 milioni da intermediari finanziari convenzionati, serviranno per sostenere piani di sviluppo aziendale come acquisto di macchinari o ammodernamento dei processi produttivi, ma anche il rilancio di aree produttive, attraverso la loro riqualificazione o riconversione. Investimenti che potranno essere finanziati a tassi agevolati (media ponderata dei tassi applicati alle risorse messe a disposizione da Finlombarda e…
L’obiettivo sarebbe creare il nono gruppo europeo del trasporto pubblico. La possibile super holding, che nascerebbe dall’integrazione della partecipata pubblica milanese dei trasporti Atm (controllata dal Comune), della società lombarda delle ferrovie Fnm (quotata e controllata dalla Regione Lombardia) e di Ferrovie dello Stato, avrebbe teoricamente numeri confrontabili con quelli delle grandi società del settore di altri paesi. Questo è quanto emerge dal tavolo tecnico che studia il dossier ipotizzato già anni fa, periodicamente discusso e poi destinato a tornare ogni volta nel cassetto. La possibile fusione di questi tre operatori ora ha qualcosa di un po’ più concreto: uno studio di fattibilità che tra qualche giorno dovrebbe essere pronto e che ha già i primi numeri su cui ragionare. Sono stati illustrati martedì scorso durante un incontro a cui hanno partecipato tecnici comunali di Palazzo Marino (come rappresentanti di Atm), tecnici e manager di Fnm e altrettanti di Fs.…
Internazionalizzazione e acquisizioni. Sono queste le due vie che fanno la differenza nel percorso di sviluppo delle aziende italiane. Quando poi si tratta di imprese familiari la differenza, in meglio, diventa ancora più marcata. Tra le realtà familiari che negli ultimi anni sono riuscire a crescere più velocemente ci sono proprio quelle che sono state più attive sul fronte degli investimenti esteri, con filiali e impianti produttivi, e dell’M&A «Riescono portare a termine un buon numero di acquisizioni e nel caso delle aziende più grandi la loro governance le agevola» spiega Guido Corbetta, titolare della cattedra «Aidaf-Ey di Strategia delle aziende familiari in memoria di Alberto Falck» dell’Università Bocconi che oggi (ieri, n.d.r.) a Milano presenta l’ottava edizione dell’Osservatorio Aub (Aidaf, Unicredit e Bocconi) sulle aziende familiari italiane realizzato analizzando l’andamento, lo sviluppo e i modelli di crescita delle imprese con un giro d’affari superiore ai 20 milioni. Un universo…
L’ultimo piano industriale di Mediobanca, che si è concluso a giugno, prevedeva la liquidazione di buona parte delle partecipazioni societarie. Il nuovo, illustrato ieri dall’ad Alberto Nagel, traghetta definitivamente l’istituto di Piazzetta Cuccia fuori dall’eredità storica di un business suddiviso a metà tra la banca d’affari e la holding di partecipazioni. Infatti, il nuovo piano prevede tre linee di business - corporate e investment banking, consumer banking e wealth management - di pari dignità e complementari, con le partecipazioni dimezzate nel peso a fine periodo (nel 2019) e con un ruolo rivistato in chiave di riserva patrimoniale a sostegno dello sviluppo delle altre aree. Lo scopo - ha spiegato ieri Nagel - è di ottenere a fine piano «una banca più forte, solida e meno rischiosa», con l’obiettivo di recuperare lo sconto sul book value che, seppure in misura inferiore rispetto agli altri istituti di credito, grava anche sulla valutazione…
Promuovere lo sviluppo del manifatturiero avanzato sul territorio e fare della Lombardia il polo di competenza della manifattura europea e riferimento per quella internazionale. È il posizionamento di Assolombarda sul tema dell’Industria 4.0 e della digitalizzazione dei processi produttivi presentato in settimana a Monza, presso il Salone d’Onore della Villa Reale, alla presenza di diversi rappresentanti delle istituzioni. “Nel settore manifatturiero l’Italia è il secondo Paese europeo per valore aggiunto e il quinto al mondo per surplus commerciale. Ma il trend non è positivo (-54 miliardi) e va invertito. Basti pensare che oggi la manifattura nel nostro Paese vale solo il 16% del valore aggiunto sul PIl mentre nel 2000 era il 20% – ha dichiarato Gianfelice Rocca, Presidente di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza –. Il Piano Industria 4.0 costituisce l’ultima chiamata per fermare la deindustrializzazione italiana e, se attiviamo le leve giuste, può tradursi in un’opportunità in…
Andare alla ricerca di Paesi nel nostro Pianeta che abbiano bisogno di riscaldarsi, in presenza di temperature rigide, e quindi che abbiano anche la necessità di regolare il calore e di realizzare risparmi energetici significativi. A Ovest come a Est del mondo. Come in Uruguay, e da qui in Argentina e pure in Cile, oppure nell’Asia ex sovietica, come in Uzbekistan e Turkmenistan, grazie alla storica presenza in Russia e, ultimamente, in Kazakistan e Azerbaijan. La ricetta della novarese Ivr, con stabilimento a Boca dove lavorano circa cento persone, specializzata in valvolame, è tutta qui. Il mondo è grande e basta cercare di vendere i propri prodotti, di alta qualità, a chi ne ha bisogno, con un’offerta mirata e focalizzata sulle singole esigenze locali. Senza dimenticare che Ivr non produce solo valvolame per i sistemi di riscaldamento, ma anche per l’impiantistica in generale, nelle case e nelle attività produttive, con…
Boom del traffico cargo a Malpensa, che rafforza il ruolo di hub al servizio delle imprese esportatrici del Nord-Ovest. Il grande aeroporto lombardo anticipa la peak season del trasporto merci, cioè il periodo migliore dell'anno che di solito coincide con il mese di novembre, registrando un settembre ottimo e un ottobre da record. I dati di settembre, spiega la Sea (la società che gestisce gli aeroporti milanesi), sono buoni per tutto il settore cargo che ha registrato una crescita media del 5% nel mondo; però Malpensa ha più che raddoppiato il dato mondiale con un +11,3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (in valore assoluto, a settembre, le merci transitate da Malpensa sono risultate pari a 43.722). Ottobre è andato ancora meglio: è stato il mese del record assoluto con un 15% di incremento pari a 53mila tonnellate di merci trasportate, il miglior risultato mensile di sempre per quanto attiene…

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