Claudio for Expo

ICH Sicav

 

Editoriale

Editoriale (701)

Varese va in vacanza, ma l’estate è solo meteorologica, per la politica è invece sempre inverno. Il lungo declino varesino non accenna a finire, anzi. La spirale in cui si sta avvitando il tramonto bosino sembra senza fine. Da città defilata e decaduta del profondo nord forzaleghista a semplice soprammobile del pd renziano. Il cittadino, l’elettore non l’aveva bevuta e non ci voleva uno stratega per immaginarlo. Alle urne a giugno erano andati in pochi ed infatti, compresi parenti, amici, clacque, addetti ai lavori e voto interessato, a votare era andata si e no la metà della popolazione e l’attuale sindaco è in realtà stato votato da un quarto dell’elettorato. Non c’è stato nemmeno il tempo per festeggiare la luna di miele che le nomine in giunta, in consiglio comunale e soprattutto nelle partecipate facessero sparire completamente qualsiasi certezza sulla indipendenza decisionale del sindaco e quindi sulla possibilità che si inaugurasse…
Per chi parla di politica sotto l’ombrellone, l’argomento più gettonato è indubbiamente Stefano Parisi. La sua discesa in campo ha lasciato il segno, in Forza Italia principalmente, e non solo mediaticamente. Dopo tante interviste e dichiarazioni, tutto è ora più chiaro, sono in divenire solo le reazioni, i distinguo, i contrasti. Che la dicono lunga sullo stato d’animo e sulle condizioni in cui versa un partito da rivedere completamente, da rigenerare, da rifondare. Un partito colto di sorpresa dalla sortita parisiana realizzata con beneplacito berlusconiano. L’abile manager-imprenditore ha sperimentato in prima persona durante la campagna elettorale milanese la pericolosità delle sabbie mobili della politica, soprattutto quelle di un partito a fine corsa e, consapevole dei rischi e forte di quella esperienza, va ripetendo fino alla noia che si mette a disposizione per dare una mano, che non ha nessuna velleità leaderistica, che Berlusconi gli ha chiesto di studiare e presentargli un…
In questa calda estate politica si infiamma il dibattito nel centrodestra dopo la discesa in campo di Stefano Parisi che ha di fatto colto di sorpresa quasi tutti. Parla la Lega e sono due interviste pubblicate ieri di Matteo Salvini al Corriere della Sera e di Roberto Maroni a Repubblica quelle che fanno notizia e che di fatto aprono il congresso del Carroccio previsto per la prossima primavera anche se sono molte le voci che suggeriscono ben altro, ovvero possibili rinvii per evitare di enfatizzare le spaccature interne proprio mentre sta risorgendo Forza Italia intorno ad un nuovo leader. Dalle interviste si rileva però solo tattica e nessuna idea. Apre Salvini: “Linea liberal-popolare? Ma va a dar via i pè”.  E siccome la linea liberal-popolare è quella del progetto di Stefano Parisi, sembrerebbe un “no”, ma corregge il tiro subito “se si deve occupare di Forza Italia, benissimo”, quindi non…
“Il Presidente Silvio Berlusconi ha incaricato il dott. Stefano Parisi di effettuare una analisi approfondita della situazione politica e organizzativa di Forza Italia e di elaborare un progetto per il rilancio e il rinnovamento della presenza dei moderati italiani nella politica”. Così recita, testuali parole, la nota della segreteria di Berlusconi pubblicata dopo l’ultimo degli incontri in merito tenutosi ovviamente ad Arcore ieri. Chiuso il discorso e soprattutto le polemiche e le speculazioni di questo e di quel leader politico o dei media che tutto sanno, ma poco verificano. Un seguito polemico questa volta lo aggiungiamo noi. Dopo il nostro articolo di metà settimana scorsa e gli altri successivi, sempre a mia firma, dopo la ormai famosa intervista di Stefano Parisi a La Stampa in cui di fatto prefigurava la sua discesa in campo, siamo stati sommersi da messaggi irritati di qualsiasi provenienza, dalla politica alla stampa, quasi che fossimo dei guerrafondai…
Tra una riunione ad Arcore e l’altra si tirano le somme e si interpretano gli auspici per quanto riguarda il futuro di Forza Italia e di conseguenza del centrodestra intero. Dopo l’incontro di venerdi scorso, è in agenda ora una seconda puntata che andrà in scena venerdi di questa settimana. Sempre con la partecipazione delle stesse persone chiave di Forza Italia e sempre senza la presenza di Stefano Parisi. Silvio Berlusconi sta ritrovando la forma fisica e quindi la voglia di tornare in qualche modo al centro dell’attenzione anche grazie alle buone notizie che arrivano dall’esame del suo ricorso presso la Corte europea dei diritti umani contro la decadenza del mandato al Senato, tornerà con ogni probabilità eleggibile alle prossime politiche. Berlusconi è consapevole che qualsiasi ripresa del centrodestra debba passare prima e senza ombra di dubbio da una ricostruzione, ristrutturazione, rilancio di Forza Italia, ma questa volta l’operazione deve…
Ad Arcore ieri sono volati gli stracci. Alla fine però è uscito, come d’abitudine in queste circostanze, un comunicato di stampo democristiano in cui un po’ tutti si allineano intorno alla linea del capo che vuole rinnovare e rilanciare Forza Italia senza se e senza ma. Molto probabilmente un compito che sarà affidato in gran parte a Stefano Parisi. La notizia tra le notizie è che l’imprenditore manager, che ha portato il centrodestra ad un soffio dalla vittoria a Milano, piace molto in casa Berlusconi, soprattutto a Marina che dietro le quinte sta cominciando a tessere la sua trama di erede designata. Il partito Mediaset resiste eccome, anzi è più forte di prima dopo la cacciata del cerchio magico, quel curioso gineceo che aveva piantato le tende in pianta stabile a Villa San Martino e che metteva l’ultima parola su tutto nell’insofferenza generale. E non può essere altrimenti in una…
L’uscita di Stefano Parisi ha avuto l’effetto di un vero e proprio sasso lanciato in piccionaia. E oggi tutti da Silvio a discutere il da farsi. Sarà anche in convalescenza, ma il dinosauro di Arcore è proprio sul pezzo, come si suol dire. E non è detto che alla fine, sulla manovra di Parisi ci sia anche il suo zampino. Si mormorava fino a ieri sera che Mister Chili avesse fatto tutto da solo, ma poi fonti attendibili raccontano di qualcosa di più di un semplice scambio di vedute tra i due nelle settimane passate. Ed ora il generale si gode lo spettacolo dei suoi colonelli che litigano sul futuro di Forza Italia mentre lui rafforza peso e ruolo di Deus ex machina, altro che padre nobile o altro passatempo o sinecura come qualcuno frettolosamente gli voleva attribuire. A Villa San Martino ci saranno tutti venerdi a pranzo: i capigruppo…
In vista delle prossime elezioni politiche, la Lombardia dimostra di essere ancora una volta l’ombelico del centrodestra. Non può essere altrimenti. Dal modello Lombardia al modello Milano o Parisi, per non parlare di tutte le soluzioni ponte che stanno proliferando qua e là, della Lega che in questa regione ha il suo baricentro e la sede nazionale, di Berlusconi che a Milano e da Milano ha sempre preso le mosse per qualsiasi iniziativa politica, i passaggi più importanti della coalizione moderata sono sempre passati e passeranno ancora una volta dai gangli del potere della principale regione italiana. Stavolta a scendere in campo perentoriamente è Stefano Parisi e lo fa con una intervista a La Stampa in cui preannuncia anche una convention di presentazione della sua proposta politica a settembre. In questi casi, come si suol dire, il tempo stringe e gioca contro. La sindrome dell’oblio, di finire nel dimenticatoio e…
Arrivando stamattina all'assemblea di Cairo Communication convocata per varare l'aumento di capitale da 70 milioni funzionale all'acquisizione di Rcs, un raggiante Urbano Cairo ha affermato: "ora ciò che voglio fare (in Rcs, n.d.r.) è avere tutte le deleghe e capire quando esce un euro perché esce e come". Una dichiarazione flash che inquadra perfettamente lo spirito e gli obiettivi dell’operazione in corso, la partita per il controllo di Rcs ha motivazioni assolutamente industriali e non sarà indolore visti i pregressi. La prima rivoluzione che si può facilmente prevedere è quella che riguarda i vertici. Cairo ha già detto di voler cambiare il cda, lasciando intendere però di poter assumere il ruolo di ad: "Opererò in prima linea". Poi ci sarà la ricerca della massima collaborazione fra gli apparati della Rizzoli e di Cairo Communication, con interscambi fra carta, digitale e tv. Prevista anche una spinta al web, grazie ai marchi…

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