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Infrastrutture

Infrastrutture (166)

di Alessandra Claudia Croci* Prima di parlare di uno dei grandi progetti per una “Nuova Milano” occorre ricordare che la città è un oggetto fisico collettivo, con una propria natura ed identità. Città ed architettura devono fare il proprio presente, coinvolgere coloro che la abitano. Importante è comprendere che l'architettura non è l'unica scelta del progettista, ma ci sono altri due “elementi” fondamentali: il luogo ed il pubblico. Come sosteneva Louis Kahn “l'architettura è ciò che il luogo si aspetta”, un progetto ben realizzato è quello in grado di accendere in un dato luogo il bisogno di sé. L'architettura deve appartenere alle persone che la vivono, con un linguaggio chiaro, semplice, ma non povero, deve essere interprete della seduzione delle forme, senza imporsi ma “spiegandosi”, sfidando la complessità di relazioni che legano l'autore al suo progetto e al suo luogo. 
Grande impegno di ATM in ottica Expo 2015: in arrivo 20 nuovi tram moderni e confortevoli, al ritmo di 2 al mese fino all'inizio della manifestazione. Dalla seconda settimana di luglio 2014, infatti, l'Azienda Trasporti Milanesi mette in servizio i tram del modello 4900 completamente "revampizzati", cioè rinnovati nello stile e nella tecnologia. Modello risalente a cavallo degli anni '70 e '80, ora è completamente rinnovato nel design, interno ed esterno, e nell'impiantistica. Favorisce il risparmio energetico, è particolarmente silenzioso, dotato di climatizzazione e con accesso per le persone con disabilità.  “Un aiuto ai cittadini milanesi e lombardi e ai turisti che verranno per Expo - spiega il presidente ATM, Bruno Rota -. 
"E' stato un incontro cordiale, nel corso del quale Lupi ci ha dato alcuni chiarimenti, anticipazioni e valutazioni che sembrerebbero, uso il condizionale, sgombrare alcune nubi che si erano addensate su Malpensa". A dirlo e' il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, rispondendo a una domande sulle linee guida del piano industriale Alitalia-Etihad, presentate oggi dal ministro alle Infrastrutture Maurizio Lupi allo stesso Maroni e al sindaco di Milano Giuliano Pisapia. Il governatore, quindi, ha sottolineato: "Uso il condizionale perche' vogliamo vedere il piano industriale, quando sara' adottato da Alitalia. E poi e' ancora aperta la questione della liberalizzazione dei voli su Linate, che e' una richiesta forte di Etihad".
I giornali l'hanno ribatezzata Alihad, da Alitalia ed Etihad. La compagnia aerea degli Emirati ha infatti annunciato di essere disponibile ad acquisire il 49 per cento delle azioni del vettore tricolore, anche se a certe condizioni. Che riguardano, innanzitutto, gli esuberi, stabiliti in 2.200, la realizzazione di una newco libera da debiti e contenziosi e la conferma ed il potenziamento di Fiumicino quale hub nazionale. E Malpensa? Ecco, appunto, Malpensa. Abu Dhabi prevede un incremento notevole dei voli intercontinentali sullo scalo varesino, dagli attuali undici alla settimana a venticinque, cargo compresi. Nel contempo fissa, però, gli obiettivi principali su Linate, che nelle previsioni dovrebbe essere valorizzato per viaggi verso i mini-hub continentali di cui si serve Etihad. Senza rinunciare a collegamenti più frequenti tra il Forlanini e la stessa Abu Dhabi. 
“Con la Tav, dalla fine del 2016 Brescia-Milano in mezz'ora di treno e Brescia sarà definitivamente collegata all'Europa”. Lo hanno confermato, nel capoluogo della Leonessa, in un convegno di “introduzione” del cantiere in città, svoltosi a fine aprile nel complesso di Santa Giulia, il sindaco Emilio Del Bono ed i vertici di RFI - Rete Ferroviaria Italiana - e Cepav Due - Consorzio Eni per l'Alta Velocità -. La nuova linea Treviglio-Brescia, infatti, è parte integrante del Corridoio transeuropeo TEN-T “Mediterraneo” e del Corridoio 5, rappresentando un ulteriore tassello nella realizzazione dell'AV/AC Milano-Verona. Come sappiamo, la prima parte della Tav Milano-Verona-Venezia è già in esercizio: sono i 29 km tra Milano Lambrate e Treviglio. La seconda parte - appunto la tratta Treviglio-Brescia, di 58 km - inizia nel Comune di Cassano d'Adda (MI) e si sviluppa per 40 km in stretto affiancamento al tracciato del raccordo autostradale diretto Brescia-Milano (Brebemi). 
"Malpensa è schiacciata da Linate". Anzi no, è "Malpensa che cannibalizza gli altri aeroporti del Nord". È il suo destino. Come al solito l'aeroporto Malpensa non mette mai d'accordo nessuno e ciò è sicuramente uno dei motivi per cui, fino ad ora, non è mai decollato veramente come hub. L'ultima diatriba, in ordine di tempo, che lo coinvolge è causata dal piano di razionalizzazione degli aeroporti da parte del Ministero delle Infrastrutture. Il 31 marzo, una serie di tweet del presidente lombardo, Roberto Maroni, a difesa dello scalo della Brughiera: ''Se il Governo sceglie di penalizzare Malpensa, sarà una dichiarazione di guerra verso il Nord. L'ennesimo tentativo di salvare Alitalia non porti all'ennesima penalizzazione dei nostri territori e di Malpensa''. E ancora: ''Penalizzare Malpensa sarebbe una follia perché significherebbe buttare all'aria tutti gli investimenti fatti in questi anni per valorizzarla''. 
di Simone Rasetti* “Sembra che il governo, su pressione di Alitalia ed Ethiad, abbia intenzione di fare un decreto per liberalizzare le rotte su Linate. Ciò porterebbe alla crisi di Malpensa. Ho già sensibilizzato il ministro delle infrastrutture circa questo pericolo. Come Regione vogliamo difendere Malpensa e creare un vero sistema aeroportuale lombardo”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia a  argine dell’inaugurazione del nuovo padiglione Aermacchi di Volandia, il parco museo del Volo di Somma Lombardo. Il governatore ha ricordato che Malpensa è uno dei dieci aeroporti strategici individuati dal governo. “Se adesso cambiano le carte in tavola – ha osservato riferendosi alla possibilità di un ingresso di Palazzo Lombardia in Sea – voglio capire, prima di investire soldi pubblici in una società che vedrebbe stravolto il suo piano industriale, cosa intende fare l’Esecutivo. Io spero che ci ripensi, perché Malpensa deve essere valorizzata e deve essere il…
Sono progetti decisivi per il futuro dei collegamenti nell'area insubrica transfrontaliera tra Lombardia e Svizzera. L'appuntamento è per le ore 10:00 di sabato 15 marzo a Varese, dove in Camera di Commercio si farà il punto della situazione sull'Arcisate-Stabio, sul potenziamento della tratta Laveno-Luino e sul raccordo a Y tra i padiglioni della Fiera di Milano a Rho-Pero e l'aeroporto Malpensa. L'iniziativa è promossa dalla Associazione Italiana Linea Ferroviaria di Alta Capacità Gottardo, in collaborazione con la stessa CCIAA varesina. Oltre che per analizzare lo stato dell'arte di queste nuove infrastrutture, sarà anche l'occasione per promuovere una riflessione sul loro impatto potenziale con le opportunità di sviluppo socio-economico e turistico per il territorio a cavallo della frontiera. 
tratto da Agorà Liberi e Forti La trasformazione dell’asse Basilea <> San Gottardo <> Nord Italia in corridoio ferroviario da quattro metri -soprattutto dopo l’approvazione della maggioranza dei suoi cittadini- è diventato un elemento centrale della politica svizzera che ha come argomento il trasferimento del traffico dalla strada, alla meno inquinante rotaia. Grazie a tale corridoio -in futuro- i container con un’altezza agli angoli fino a quattro metri, potranno essere trasportati su rotaia anche sull’asse del San Gottardo. Affinché il corridoio da quattro metri possa esplicare tutti i suoi effetti, deve essere possibile trasportare le merci fino ai grandi terminal nell’area di Milano come quelli di Busto Arsizio e Gallarate. Ciò richiede anche interventi di ampliamento in Italia.
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