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Itinerari Insubri

Itinerari Insubri (238)

Il masso di Piero è uno dei pochi esempi nel Luinese di blocco di roccia che presenta pregevoli incisioni e graffiti risalenti al 2000 avanti Cristo. Questo grosso macigno, che sorge nell'omonima località prealpina lungo la val Veddasca e raggiungibile da Curiglia, a strapiombo sul torrente Giona, si contraddistingue per la presenza di incisioni rupestri molto ben visibili  e risalenti appunto al 2000 avanti Cristo: il valore di questi graffiti è notevole, dal momento che rappresentano simboli e figure tipiche dell'epoca pagana. Alla destinazione culturale estremamente importante del megalite, si aggiunge il forte interesse che suscitò nel corso dei secoli scorsi, quando fu utilizzato nell'ambito di pratiche religiose legate all'adorazione della natura e al cristianesimo: a testimonianza di questo, si può notare come i simboli pagani vennero sostituiti nel Medioevo da svariate croci fiorite di chiara influenza iconografica carolingia. Alcune delle incisioni del masso di Piero, se confrontate con altre ubicate nella aree…
Quasi vent’anni. Tanti ne sono occorsi per restaurare i quattromila metri quadri di pitture che ricoprono i muri della chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore (in corso Magenta a Milano), testimonianza superstite di un grande convento benedettino, dove si monacavano le figlie dell’aristocrazia milanese, costruito all’inizio del XVI secolo, soppresso nel 1798 e distrutto durante l’Ottocento. Un lasso di tempo molto lungo dovuto al fatto che la tecnica utilizzata dai pittori non è stata sempre a buon fresco, più difficile perché non ammette pentimenti, ma più duratura e stabile. Il secondo motivo è stata la difficoltà di reperire i fondi: tutto è partito da donazioni private, poi sono arrivati finanziamenti reperiti attraverso stagioni concertistiche e infine un grande sponsor, la Banca Popolare di Milano, ha sposato l’iniziativa con l’impegno di quattro milioni di euro. Il colpo di grazia alla salute delle pitture fu assestato nel 1964 quando, nel corso…
Tra gli innumerevoli spunti per organizzare itinerari culturali in Lombardia una posizione di tutto rispetto occupa l’archeologia industriale. Architettura, memoria di un passato industriale operoso, storia locale si mescolano assai spesso in contesti urbani completamente mutati e non sempre rispettosi di questo passato, rendendo ancora più importante la conservazione e la valorizzazione di tali siti. Ahimè infatti non sempre ben tenuti e facilmente visitabili. Tra le prime regioni italiane a conoscere un vasto e capillare sviluppo industriale, la Lombardia ha conservato numerose e notevoli tracce di antichi impianti e stabilimenti di grande valore non solo storico e documentario, ma in molti casi anche artistico, mete ideali per itinerari di visita al di fuori delle rotte tradizionali per scoprire non solo gli antichi sistemi produttivi, ma anche stili di vita e di lavoro ormai scomparsi. Pensiamo ad esempio alle manifatture Crespi di Crespi d’Adda (Bergamo), entrate a far parte dei beni…
Riceviamo e volentieri pubblichiamo i programmi riferibili alle ultime visite guidate del mese di Maggio, promosse dal gruppo di guide turistiche/ambientali-escursionistiche e cicloguide dei laghi. Theitalianlakesguides è un progetto curato da un gruppo di Guide Turistiche, cicloguide e Guide Ambientali Escursionistiche che si propongono, in qualità di esperti conoscitori dell'area dei Laghi del Nord Italia, come ideale supporto per visite culturali, artistiche e naturalistiche, per conoscere ed apprezzare alcune tra le più belle zone del nostro Paese. Theitalianlakesguides organizza uscite e programmi ad-hoc per clienti individuali e/o gruppi che vogliano visitare le zone del Lago d'Orta, Lago Maggiore, Lago di Varese, Lago di Lugano e Lago di Como. Le competenze delle Guide spaziano dall'ambito culturale-artistico, a quello naturalistico-sportivo ed eno-gastronomico (vedere: http://theitalianlakesguides.blogspot.it/ ). Programma visite di maggio: Sabato 23 Maggio - Visita al Museo Parisi Valle di Maccagno (VA) Domenica 24 Maggio - Visita alle trincee, ai camminamenti e al Centro…
La Valle Bedretto si snoda dal Passo della Novena (2478 m) fino alla chiusa dello Stalvedro al di sotto di Airolo. Uno splendido paesaggio e numerose occasioni di svago sono possibili sia in estate che in inverno grazie ai numerosi itinerari pedestri e di sci d'escursionismo. Molte sono infatti le alte e conosciute cime della valle: dal Passo della Novena verso est troviamo la caratteristica catena meridionale del massiccio del Gottardo con imponenti cime tra cui dominano il Pizzo Pesciora (3120 m), il Pizzo Rotondo (3192 m), ed il Pizzo Lucendro (2963 m). Nella medesima direzione si sviluppa, sopra la sponda destra, anche una catena di montagne leggermente più bassa, tra cui spiccano le cime del Grieshorn (2969 m), il Poncione di Valleggia (2873 m) ed il Cristallina (2912 m). Durante la bella stagione dalla Valle Bedretto si possono raggiungere, valicando il Passo Naret (2438 m), la Val di Peccia…
In una terra costruita, trasformata ed organizzata dall’uomo con infinita e secolare pazienza si riscopre la semplicità della vita contadina tra risaie, antiche cascine e vecchi mulini. Un itinerario di particolare interesse per la possibilità che offre di fruizione “guidata” del Parco, tra natura, tradizione agricola e gastronomia che farà conoscere sia gli aspetti tecnici – morfologia della risaia, gestione dell’acqua, flora e fauna, fasi e tecniche della coltivazione e della trasformazione – sia gli aspetti sociali, alimentari e gastronomici del mondo della risaia.  Una mostra all’aperto sul riso suddivisa in 6 tappe (Uso risorsa acqua; Preparazione campi e semina; Dalla terra al Cielo; Trattamento e raccolta; La trasformazione del risone; Conservazione e degustazione) basata sulla valorizzazione dell’ambiente e delle attività già presenti nel parco e accompagnata da strumenti per l’informazione fissi e mobili come guide, mappe ed applicazioni smartphone. Il percorso si svolgerà a piedi, attraverso questa area agricola…
Voglia di visitare il quartiere dei Navigli a Milano? Vi presentiamo il tour guidato proposto e organizzato da Visiteguidatemilano.com. La storia dei Navigli milanesi inizia nel XII secolo con la costruzione del primo tratto navigabile. Milano in quell’epoca era una città percorsa da fiumi e solcata da canali regolati da ingegnosi accorgimenti tecnici. Leonardo da Vinci verso la fine del Quattrocento ideò un innovativo sistema di chiuse il cui progetto venne poi avviato da grandi ingegneri. L’itinerario si compone anche di una piacevolissima crociera in battello, durante la quale le guide turistiche Vi faranno riscoprire il Quartiere dei Navigli. È già uno dei più famosi di Milano, quello della celebre o famigerata movida notturna, animato ogni sera dall’ora dell’aperitivo fino a tarda notte ma è anche, ad esempio, il quartiere vissuto e celebrato da Alda Merini, la grande poetessa milanese. Il tour a piedi … L’itinerario guidato, a piedi e in battello,…
"Cuore del Sacro Monte", credo basterebbe questa definizione (non mia) per descrivere i locali sotterranei dell'ex hotel Camponovo al Sacro Monte di Varese, recentemente restaurati e visitabili solo in occasione di mostre (Centro culturale Caravati, n.d.r.). Si scendono pochi scalini situati prima del sottopasso che porta all'ingresso principale del Santuario e varcata la soglia comincia lo stupore: sala dopo sala, in una sorta di affascinante labirinto si ripercorre la storia dell'edificio che s'intreccia con quella del borgo antico. È un vero viaggio indietro nel tempo: a partire dalle mura che costituivano parte della cittadella fortificata, si percorrere poi un tratto della strada lastricata di epoca medievale dove si notano ancora paracarri e archi completamente integri. Verso la fine del XV si cominciò la costruzione di una chiesa poco distante, voluta dalle duchesse di Milano, ma mai terminata; successivamente (XVI), per volere delle monache i locali vennero trasformati in locanda e…
Era il 1931 quando il capitano scozzese Neil Mc Eacharn decise di acquistare la proprietà dove oggi sorgono i giardini di Villa Taranto, affacciati sul Lago Maggiore. L’obiettivo, sin da allora, era quello di trasformarla in un esemplare giardino all’inglese, per ricordagli la terra natale. Servirono 9 anni di lavoro perché questo parco potesse aprire. Oggi, a distanza di 75 anni, è più bello che mai, un’eccellenza italiana in fatto di botanica e bellezza.  IL LUOGO: Villa Taranto, uno dei giardini botanici più importanti del mondo, è situato a Verbania sul Lago Maggiore, in Piemonte. Il suo patrimonio botanico è vastissimo: comprende circa 1.000 piante non autoctone e circa 20.000 varietà e specie di particolare valenza botanica. Tutte distribuite sopra un'area di circa 16 ettari, attraversata da 7 km di viali. Si trovano, giusto per fare qualche nome, eucalipti, azalee, rododendri, magnolie, camelie, dalie, tulipani, fiori di loto, eriche, ortensie,…
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