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Paola Montonati

Paola Montonati (384)

Al via in questi giorni le migrazioni di migliaia di anfibi verso fiumi, laghi, stagni e luoghi umidi. Le associazioni cercano volontari per creare “corridoi” ed evitare la consueta strage sulle strade. La Lombardia da 40 anni è per la protezione degli anfibi, indicatori di salute ambientale. Verso la primavera e il risveglio della natura, i primi a muoversi saranno gli anfibi che proprio in questi giorni iniziano la loro migrazione verso le aree umide (stagni, laghi e fiumi) dove andranno per riprodursi. Un rito ancestrale, vecchio di milioni di anni che porta questi animali a tornare sempre e solo nelle zone dove sono nati, guidati da un istinto fortissimo e inspiegabile, seguendo sempre la stessa rotta, la stessa strada. Arrivando anche a intasare i loro percorsi naturali, dove si ritrovano a centinaia, il percorso che compiono può essere di poche centinaia di metri, ma può arrivare sino ai 3-4…
Sono passati 260 anni dalla nascita di Alessandro Rolla, il compositore pavese che per trent’anni fu direttore dell’orchestra della Scala e conobbe, nei salotti più colti della nobiltà milanese, artisti e intellettuali tra i quali Vincenzo Monti e Andrea Appiani. Nato a Pavia nel 1757, Rolla arrivò a Milano da ragazzo per studiare violino e viola e nel 1772 venne assunto come prima viola nell’Orchestra Ducale di Parma, diventandone in breve primo violino e poi direttore. Dopo la morte del duca di Parma Ferdinando, tornò a Milano, dove divenne una delle figure più importanti della vita musicale e culturale cittadina. Nominato primo violino e direttore dell’orchestra della Scala, seppe aumentarne in modo esponenziale il livello contribuendo a trasformare il teatro in una grande istituzione musicale amata e stimata in tutto il mondo. Dal 1808 al 1835 Rolla ricoprì la cattedra per l’insegnamento di violino e viola al Conservatorio di Milano,…
"Taca la baraunda curianduli cuntra i pensèe intaant che’l Brütt dunda el Bell fa vede’l butasc Denaanz gh’è’l Mascheron subit dopo la Segürtà de dree i düü Sapoer dumà la Ciocia la parlerà ai gabul de la tua vita te ghe penseret duman podet mea scapàa del Carnevaal de Schignan” Davide Van De Sfroos - ‘El carneval de Schignan” - Pica 2011 Storico, particolare e radicato è il Carnevale che si svolge nella Val d'Intelvi, in quel di Schignano, paese formato da diverse frazioni, abitato abitualmente da 900 persone, posizionato a 650 metri d'altezza, in una conca a ridosso delle vette della zona che arrivano a quota 1400, per un territorio che fa da spartiacque tra il Lago di Como e quello di Lugano. Un Carnevale che vede le sue radici perdersi veramente nella notte dei tempi. Da secoli è un periodo di festa molto sentito e celebrato con entusiasmo…
Solo sette abitanti, in un piccolo borgo quasi incantato, tra le nuvole, dove si può arrivare solo “volando”. Sopra Luino, s’insinua la Val Dumentina e da lì si giunge con una strada tortuosa in un ambiente selvaggio e per certi versi ancora incontaminato a Curiglia con la sua frazione montana di Monteviasco, proprio al confine con la Svizzera. Un borgo affascinante, fuori dal mondo, a quasi mille metri di altezza, per tanti versi più unico che raro. Per arrivarci si segue appunto l'unica strada che sale da Luino per Dumenza, poi dalla frazione Due Cossani, si percorre a mezza costa il versante boscoso del monte Gradisea, quindi, dopo aver oltrepassato il monumento in ricordo della visita di San Carlo Borromeo, si arriva a Curiglia, dove termina la strada. Oltre non si può andare, le macchine qui si fermano e si entra in un altro mondo, fatto di natura e paesaggi…
Salice Terme, per il pavese e l’Oltrepò sinonimo di passeggiate nel parco, panchine all’ombra, picnic sull’erba, cure alle Terme. Un’oasi verde non molto lontana da casa, da cui sbirciare le colline circostanti, il Castello di Nazzano, Sant’Alberto di Butrio, e magari fare un salto a Varzi per un assaggio del famoso salame. E poi le Terme, sorgente curativa, o semplicemente soggiorno di riposo e benessere. Le acque termali di Salice Terme e gli effetti terapeutici delle sue acque sulfuree e salsobromoiodiche erano noti già in età preromana, ma i loro benefici erano attribuiti alle forze della natura, cui era consacrato il luogo. I Romani, infatti, compresero rapidamente le possibilità offerte da Salice Terme, con le acque sulfuree disinfettavano le ferite da taglio, bloccando le infezioni ed evitando cancrene e amputazioni, mentre con i bagni in acqua salsobromoiodica cicatrizzavano le ferite e curavano i reumatismi. Durante il periodo medioevale l’Oltrepò pavese…
Il rilancio del Mottarone, passa anche da qui, da queste proposte che guardano al turismo con un occhio diverso, da quello che può essere il solo paesaggio e l'offerta gastronomica con i prodotti del territorio. Novità che possono dare quel qualcosa in più a un luogo che da sempre è stato un punto privilegiato per godere dello spettacolo della natura e, dall'ottocento in poi, meta di turisti di ogni parte del mondo, attirando poeti, scrittori, pittori, registi, attori, pensatori come Rosmini, Stendhal, Lord Byron, Manzoni, Ernest Hemingway, D’Annunzio, Eleonora Duse, Steinbeck, Clark Gable, Arturo Toscanini, Mascagni, Charlie Chaplin tra i tanti. Stregando il gotha dell'economia mondiale e delle case reali: da Rockfeller all'Agha Khan, dai reali del Belgio a quelli di Spagna, a quelli inglesi, di Romania, di Grecia, Portogallo, passando per Re Hussain di Giordania e ovviamente i Savoia. Molti di loro non rinunciavano a raggiungere la vetta del…
In una posizione privilegiata, nella provincia Verbano-Cusio-Ossola e situata quasi al limite estremo della Valle Anzasca, una derivazione laterale della Val d'Ossola, il piccolo e caratteristico borgo di Macugnaga è situato a 1327 metri d'altezza, ai piedi della parete Est del Monte Rosa. Una delle più rinomate stazioni montane dell'arco alpino insubre, che ha mantenuto le sue caratteristiche secolari senza cedere al turismo di massa con costruzioni di palazzi e strutture che non siano in linea con l'ambiente, patria d’imprese alpine con scalate impervie e difficili. Uno dei simboli di Macugnaga è il suo storico Tiglio, uno dei cinque alberi monumentali più longevi del Piemonte. Nel 2002 gli è stata riservata la copertina del volume che la Regione aveva dedicato a questo ricco patrimonio arboreo, in tutto una cinquantina di alberi da tutelare con rigore per il loro valore storico e ambientale. Inoltre si può considerare, se fosse vera la sua datazione di 800…
Proviamo a immaginare un paese, dove tutto a un tratto, un pericolo, fa fuggire gli abitanti, un ordine di sgombero, un paese che diventa vuoto, un paese che diventa quasi un paese fantasma… Ma poi non succede nulla, la montagna non frana e Rovaiolo, resta lì, con le sue case, le sue piccole strade e diventa…qualcosa di affascinante e quasi misterioso…. Rovaiolo, una frazione del comune di Brallo di Pregola a sud di Pavia, ha una storia del tutto unica. E’ diviso in Rovaiolo Nuovo e Rovaiolo Vecchio, oggi un paese abbandonato, composto da quello che resta di una quindicina di case in pietra con i tipici tetti neri come venivano costruiti in passato. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, iniziarono a cadere sempre più spesso delle piccole frane dal sovrastante Monte Lesima, a causa sia della particolare friabilità della roccia con base in ardesia che dell'erosione prodotta dal torrente Avagnone,…
A Firenze nei giorni scorsi al teatro Obi Hall è stato proclamato il migliore produttore italiano di birra, un premio ormai giunto alla sua ottava edizione, ideato e organizzato dal network Fermento Birra, che premia eccellenza e costanza qualitativa dimostrata nel corso dell’anno solare appena concluso. Una scelta arrivata al termine di una votazione che ha visto coinvolti più di cento giudici che hanno vagliato oltre un migliaio di birrifici e micro - birrifici che producono birra artigianale. Un segmento alimentare in forte aumento nell'ultimo decennio e in crescita esponenziale nell'ultimo lustro, nato una ventina di anni fa da una manciata di appassionati pionieri, cresciuti con il fenomeno dell’homebrewing, l’hobby di fare la birra in casa, con viaggi studio all’estero, in particolare in Belgio e Germania. Eletto vincitore per il 2016 il medese di nascita, ma cresciuto a Seregno, Marco Valeriani, classe 1981, ideatore del birrificio Hammer di Villa d’Adda.…
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